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Cronaca | 26 agosto 2013, 07:56

Saluzzo: “Il professor Giordano? Grazie a lui ho imparato a sorridere alla vita”

Una sua ex allieva: “Chiedo, come ultima cosa, di non continuare ad infangare il suo nome perchè se c'è una persona degna di rispetto questa è lui”

Saluzzo: “Il professor Giordano? Grazie a lui ho imparato a sorridere alla vita”

Buongiorno direttore,

sono una ex studentessa del professore Valter Giordano e ho vent'anni.

Questo mio sfogo è a discolpa delle accuse che in questi giorni si accaniscono contro di lui. Lo conosco da sette anni e l'unica cosa che posso dire è che in questo arco di tempo è sempre stata una persona meravigliosa. Se oggi sono la ragazza che tutti conoscono posso soltanto ringraziare il mio professore amante di Dante e della letteratura. Grazie a lui ho imparato a sorridere alla vita, ad apprezzare le piccole e grandi gioie ma anche ad affrontare le difficoltà a testa alta. In questi giorni sto vivendo un incubo, lo stesso, ne sono sicura, che stanno vivendo molti suoi allievi, ex allievi e tutte le altre persone che lo hanno conosciuto e che continuano a volergli bene.

E' un professore che ha a cuore il suo lavoro e tutti i suoi allievi, dai quali è molto amato, che riesce a capire con un solo sguardo se sei triste e hai un problema, sempre pronto ad aiutarti ad affrontare qualsiasi difficoltà. Grazie a lui ho imparato ad amare la letteratura e il suo adorato Dante, che ancora adesso, riesce a commuovermi.

Di ricordi legati a Valter Giordano ne ho molti e tutti bellissimi. Le sue lezioni sono sempre riuscite ad affascinarmi; quando spiegava le ore volavano e, in un lampo, arrivava il suono della campanella che strappava la tua mente dall'inferno dantesco piuttosto che da un dramma pirandelliano per riporarti alla realtà scolastica. La gita migliore è stata quella dell'ultimo anno a Napoli in cui ha partecipato anche Giordano: sono stati quattro giorni fantastici che non dimenticherò mai. E' un professore che mi ha dato tanto e sarò sempre pronta a difenderlo.

In questi giorni si è parlato di lettere e "regalini" per ottenere buoni voti: ebbene, con me è sempre stato molto equo e se ottenevo buoni risultati nelle sue materie è sempre stato grazie allo studio e alla sua passione per ciò che insegnava. Non avrebbe mai regalato voti, non era nel suo stile; se volevi ottenere un buon risultato dovevi guadagnartelo e se gli studenti gli hanno fatto dei regali o gli hanno scritto delle lettere era perchè volevano dimostrargli la loro riconoscenza, sicuramente non per essere avvantaggiati a scuola.

Io stessa gli ho scritto una lettera dopo la maturità e gli ho regalato dei libri ma non ho mai ottenuto delle agevolazioni per questo. Chiedo, come ultima cosa, di non continuare ad infangare il suo nome perchè se c'è una persona degna di rispetto questa è lui.

Cordiali saluti.

Marta Peano

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