Il Presidente della Cia di Cuneo, Roberto Damonte condivide pienamente il giudizio della Cia nazionale e di Agrinsieme (il Coordinamento di Cia, Confagricoltura e Alleanza delle cooperative italiane) sulla decisione del Governo di abolire la prima rata dell’Imu 2013 e di cancellarla definitivamente per l’anno in corso. “Si tratta- ha rilevato il Presidente Damonte – di una decisione che la Cia aveva sollecitato fin dall’inizio e che, si auspica, possa ora incoraggiare la ripresa e gli investimenti in agricoltura. E’ un risultato importante ottenuto grazie al fattivo impegno della Cia e di Agrinsieme, sviluppato con forza fin dal giugno dello scorso anno affinché si rivedesse un’imposta ingiusta e penalizzante che andava a colpire beni strumentali indispensabili per produrre reddito (terra, capannoni, magazzini, stalle, ecc..). Tra l’altro avevamo fatto notare al Governo l’aggravio dell’Imu per gli imprenditori agricoli, rispetto al gettito Ici e Irpef. Ben 366 milioni di euro (tra l’altro, ben al di sopra dei 210 milioni individuati dall’esecutivo) nel confronto 2012 con il 2011, una cifra insostenibile per un settore sempre più in difficoltà, che creava pesanti problemi alla gestione aziendale, con forti ostacoli alla crescita e alla produttività. Ed era per questa ragione che nei vari incontri il Governo era stato da noi sollecitato ad intervenire con decisione sulla materia, abolendo l’Imu. Ci fa piacere che l’intervento della Cia e di Agrinsieme nel recente incontro nazionale con il ministro Nunzia De Girolamo ( che ne aveva fatto la priorità del suo incarico) abbia sortito questo positivo risultato, attribuendo al settore primario un ruolo strategico.
Ora il Governo sarà impegnato ad una revisione complessiva della tassazione immobiliare nel quadro della Legge di Stabilità: dal confronto necessario il settore si attende una linea coerente di valutazione delle proprie possibilità impositive per non ripercorrere quanto accaduto con l'Imu, tema oggi finalmente risolto, e con l'Ici che è stata fonte di forte sperequazione per la tassazione dei terreni agricoli”.