Mancava il taglio del nastro ufficiale al ritorno dei cittadini e residenti nel giardino di fronte all’ex Istituto d’Arte Bertoni. L’inaugurazione con il sindaco Allemano, insieme a molti componenti della Giunta, gli assessori Rubiolo, Pignatta, Artusio, Aimone, Anelli, Calderoni è avvenuta ieri pomeriggio con l’accompagnamento musicale a cura dell’Apm.
“Abbiamo cercato di creare l’atmosfera di un giardino del centro storico – il commento dell’ assessore alle opere pubbliche - antiche panchine con seduta in pietra e lampioni ( uno dei quali è stato già vandalicamente divelto nei giorni scorsi e poi riposizionato).
L’area verde che dopo alcuni anni di degrado e abbandono torna alla fruibilità è una tappa di avvicinamento ad un prossimo progetto nel centro storico, ha annunciato Calderoni: verso il giardino delle Orsoline attiguo alla Castiglia. Secondo uno studio in corso di verifiche, sarebbe trasformato per una parte in parcheggio auto e per la parte restante, posta ad un livello superiore, in una terrazza giardino con vista sulle Alpi, la stessa che si gode dal camminamento dell’ex castello dei Marchesi di Saluzzo.
Si potrebbe pensare, è l’idea dell’assessore Calderoni, ad una continuità di area da piazza Castello verso questo nuovo giardino, attraverso la rimozione della vecchia tettoia o del muro posteriore della stessa.
Disegno dei tecnici comunali e scelte arboree dell’ agronomo paesaggista Aldo Molinengo che ha descritto la composizione del giardino: un solo grande albero, un faggio, posto sul lato verso via Santa Chiara e la villa dei Marchesi del Carretto, a pochi metri dall’antico accesso al giardino, ritrovato dopo l’operazione di pulizia. Lungo il bordo opposto una fila di arbusti che formeranno fioriture in vari periodi dell’anno.