Attualità - 24 settembre 2013, 07:44

Cuneo: tribunale nel caos, in attesa di uscire dal guado

Cuneo ha il maxi-tribunale. Eppure "a Cuneo la giustizia ordinaria non c’è” - è quanto ha affermato ieri in Consiglio comunale Cristina Clerico

Dal 13 settembre, data fissata per l’accorpamento dei tribunali di Mondovì e Saluzzo, Cuneo ha il maxi-tribunale. Eppure "a Cuneo la giustizia ordinaria non c’è”. È quanto ha affermato ieri in Consiglio comunale Cristina Clerico - Consigliere comunale e avvocato - intervenendo nell’ambito della discussione sull'interrogazione presentata dal consigliere Manuele Isoardi (M5S).  “Viviamo in una situazione paradossale, Cuneo deve tornare ad avere un ruolo centrale, perché l’inefficienza che sta vivendo la giustizia locale si riversa su cittadini e imprese” – ha dichiarato Clerico, manifestando un sentimento dilagante non solo tra gli avvocati, ma anche tra i dipendenti delle cancellerie comunali.  Intanto nel caos generale, tipico di una riforma in fase di lenta attuazione, c’è ancora chi - come Isoardi - si chiede se non vi fossero altre soluzioni possibili.

“Siamo nel bel mezzo di un guado – ha affermato il sindaco Federico Borgnadobbiamo cercare di oltrepassarlo nel minor tempo possibile”. L’obiettivo finale resta quello dei locali della scuola Lattes, che un giorno dovrebbero ospitare la sede unica del tribunale. Ma prima il Comune deve trovare 6milioni e 400mila euro. E secondo quanto dispone una circolare Anci del 2012, dal Ministero di Grazia e Giustizia verrà rimborsato ai Comuni solo il 25% dei costi sostenuti.

Per quanto riguarda la nuova sede che ospiterà gli Ufficiali giudiziari, come ha spiegato Borgna, la scelta dell’ex palazzina dell’Enel di via Pertini è stata dettata da esigenze economiche. “Inizialmente, infatti - prosegue Borgna – si era pensato ai locali dei palazzi finanziari, avente gli spazi idonei (700mq) per ospitare gli uffici”. Soluzione poi scartata perchè troppo onerosa e per la quale servivano: circa 78mila euro l’anno per la locazione degli edifici, 30/40mila euro di spese condominiali annue, a cui vanno sommati 50mila euro di lavori di adattamento dell’edificio. “Dovevamo prendere una decisione in tempi brevi – sottolinea Borgna – e la soluzione più idonea ci è sembrata quella dell’ex palazzina Enel, che (a confronto) garantiva un risparmio di circa 100mila euro, con un canone di locazione di circa 68mila euro l’anno”.

Il contratto di locazione, come ha specificato il sindaco, è stato stipulato per la durata di sei anni (6+6) con la facoltà di recesso, senza penali, con tre mesi di preavviso. Il che lascia sperare gli addetti ai lavori, che quella adottata resti una soluzione provvisoria e che lascia sperare che nel giro di qualche anno gli Ufficiali giudiziari ritornino nel centro di Cuneo.  Resta ancora da definire se vi sarà un collegamento attraverso il trasporto locale (es. freebus), come richiesto dal consiglio dell’ordine degli avvocati, ma considerati i costi dell’estensione della tratta, stimati in circa 60/70mila euro l’anno, l’ipotesi sembra essere al momento esclusa.

 

Ilenia Dalmasso