Il Comune di Mondovì, in collaborazione con la sezione A.N.P.I. cittadina, sabato 5 ottobre alle ore 17,00 propone, presso la Sala comunale delle Conferenze di Mondovì Breo (Corso Statuto 11/D), nell’ambito delle iniziative culturali realizzate dalla Biblioteca Civica, la presentazione del libro: “Paolo Farinetti e la XXI Brigata Matteotti Fratelli Ambrogio” (Ed. Eataly, 2013) di Fabio Bailo.
È prevista la partecipazione dell’autore che verrà introdotto dal Presidente A.N.P.I, Sezione di Mondovì, Mauro Pettini: l’ingresso è libero.
“Eran trecento, eran giovani e forti”. Così, prendendo a prestito il celebre verso di Luigi Mercantini, si potrebbe fotografare la XXI Brigata Matteotti “Fratelli Ambrogio” comandata da Paolo Farinetti. Nella primavera 1945, infatti, erano poco meno di trecento i partigiani, i patrioti e i benemeriti che costituivano questa formazione che potremmo definire giovane, “langhetta” e senza gradi: gli uomini agli ordini del comandante Paolo erano poco più che ventenni, nativi delle basse Langhe ove la Brigata era acquartierata e operava, e non avevano alcuna formazione militare specifica. Autonomi tra gli “Autonomi” per la loro insofferenza alla rigida disciplina che “Mauri” imponeva, il gruppo Farinetti, denominato “Fratelli Ambrogio” in ricordo di due compagni caduti nella Lotta fu, per dirla con le felici parole di Giovanni Arpino, «una grande avventura, ispirata a una virilità corsara, oltreché a un ideale».
Fabio Bailo - Nato nel 1977 a Bra, ha conseguito la laurea in Scienze Politiche presso l’Università di Torino con una tesi dedicata al turbolento periodo di storia braidese compreso tra la prima guerra mondiale e l’emergere del fascismo. Tra il 2003 ed il 2005 ha pubblicato sulla rivista “Il Presente e la Storia” apprezzati saggi sulla storia del movimento operaio e socialista nell’Albese e Braidese. La passione per la ricerca storica del territorio lo portano a co-fondare, con Carlo Petrini, Gina Lagorio e Rossella Fissore, l’Istituto Storico di Bra e la rivista trimestrale “Bra, o della felicità” che dirige fino al 2011. Nel 2010 vince il dottorato di ricerca in “Tradizioni linguistico letterarie nell’Italia antica e moderna” presso l’Università del Piemonte Orientale.