È di nuovo in viaggio, Antonio Bertolotto, l’imprenditore cuneese che, dopo una prima esperienza nel maggio scorso, ha deciso di percorrere tutta la Penisola per portare un messaggio positivo a tutti coloro che, come lui, credono e sperano in un Paese migliore.
Un viaggio realizzato interamente a piedi o in camper, iniziato a Roma, davanti al Colosseo, e che terminerà in estate in Sardegna, per poi riprendere a settembre e concludersi in Piemonte.
Sulle spalle uno zainetto, nella testa idee chiare su come rilanciare l'economia e nel cuore l'Italia, il paese dove ha fatto crescere le sue aziende e i suoi figli. Nello zaino arancione solo acqua e pietre, per un peso di circa un kilo d’oro, la zavorra che ogni italiano è costretto a portarsi dietro a causa del debito pubblico.
Un Pollicino del debito pubblico, Bertolotto, che spera di poter far cadere e liberarsi di tutti i sassolini. “Lascio lo zaino ovunque, cerco di regalarlo, spero me lo rubino – commenta l’imprenditore cuneese, classe 1952 – ma è inutile, nessuno lo vuole e così me lo devo caricare sulle spalle”.
Antonio Bertolotto incontrerà semplici cittadini, imprenditori ed amministratori per proporre idee e chiedere suggerimenti sulle strategie da mette in atto per salvare il nostro Paese. “Sono orgoglioso di essere italiano - sottolinea - però fare impresa, lavorare, sorridere, è diventato quasi impossibile. Per questo ho deciso di ascoltare e farmi ascoltare da tutti gli italiani che hanno voglia di fare e non solo di lamentarsi".
Con la sua parlantina e il passo svelto, il Forrest Gump dell'impresa, ha fondato l'associazione SoSeSi (Sorrisi, serenità, Sicurezza) che raggruppa uomini e donne di buona volontà, consapevoli che sia arrivato il momento di rimboccarsi le maniche.
Bertolotto infila un passo dietro l’altro, consensi uno dopo l’altro e protesta contro pressione fiscale e burocrazia con un asso nella manica: il mini – job, ossia il contratto di lavoro che ha risollevato la Germania dopo il crollo del muro di Berlino. A costo zero per lo Stato porterebbe più occupazione soprattutto tra giovani e disoccupati.
Sorrisi, serenità e sicurezza: sono queste le parole magiche che potrebbero aiutare gli italiani in questo momento di difficoltà. “Basta lamentarsi – conclude con un sorriso Bertolotto – è arrivato il tempo dell’ottimismo”.