Ieri, 9 dicembre, l'Italia si è fermata: “l'Italia dei giovani, dei precari, degli studenti, dei disoccupati, dei lavoratori, degli imprenditori dei padri e delle madri”, come affermano gli organizzatori della “Rivolta dei forconi”, che fa tappa anche a Cuneo, in Corso Dante: dalle 7 di ieri matttina si sono radunati i primi manifestanti. Il presidio continuerà fino a tarda serata.
E’ stato stilato un codice di comportamento, in quanto non è ammessa alcuna forma di violenza: la protesta è pacifica, una battagli civile per dire basta al “governo ladro che chiede senza dare nulla in cambio, che ride alle nostre spalle predicando bene e facendo tutto il contrario”.
La polizia municipale ha informato la cittadinanza che la manifestazione continuerà ad oltranza anche nella giornata di oggi. Sono previsti ulteriori disagi alla viabilità cittadina. In considerazione della forma itinerante della manifestazione, il comando della municipale non ha potuto pianificare eventuali percorsi alternativi.
Dalle 10 alle 14 infatti il corteo di manifestanti protesta per le vie di Cuneo: Piazza Galimberti è bloccata, al grido di "governo ladro" i manifestanti si riversano nelle vie. Il corteo da Corso Dante si snoda verso Piazza Galimberti, raggiungendo poi Corso IV novembre e Piazzale della Libertà, di fronte alla stazione: da qui i manifestanti si riuniranno al presidio presente da ieri in Corso Dante.
Un lettore ci segnala forti rallentamenti nella circolazione anche sull'Autostrada Cuneo-Torino: a Carmagnola la circolazione è rimasta completamente bloccata per lo sciopero.
Domani la protesta continuerà dalle 13 alle 15 con la distribuzione di volantini. Inoltre una delegazione cuneese dovrebbe raggiungere i manifestanti a Roma.
Guarda la video intervista all'organizzatore:
Ecco il videomessaggio di ieri mattina ad apertura della manifestazione
Per chi desidera essere informato su quanto accadrà in Granda: https://www.facebook.com/events/374968062650034/?ref=4