"Carissimi concittadini,
tra qualche mese saremo chiamati a scegliere il nuovo Sindaco di Boves insieme alla squadra che amministrerà la nostra città per i prossimi 5 anni. Si tratta di un appuntamento importante poiché dovremo dare il nostro voto alla persona cui affideremo le sorti della comunità e che senza dubbio saprà imprimere sulla città la propria impronta, la propria cifra stilistica. Ed è per questa ragione che dobbiamo vivere il nostro diritto di voto nella sua interezza, non come un fatto routinario bensì come un momento che ci permette di dare un volto ed un nome alla amministrazione della nostra realtà locale, nome e volto cui potremo rivolgerci per formulare le nostre domande e chiedere risposte ad hoc.
Con l’iniziativa “il Sindaco che vorrei”, abbiamo voluto fare un passo in avanti, anzi, un passo indietro rispetto al voto amministrativo del 2014: prima che i nomi dei possibili candidati sindaci comincino a circolare sulla piazza, noi vogliamo mettere nelle mani dei nostri concittadini un innovativo e concreto strumento di democrazia diretta, il questionario che avete in mano, con il quale potete esprimere le vostre preferenze proprio nei confronti del futuro sindaco di Boves. In che modo? Semplicemente scegliendo la o le risposte che preferite relativamente ai diversi argomenti presenti nel questionario, potendo così attribuire al vostro sindaco ideale le qualità e le sensibilità che, secondo voi, dovrebbe possedere e che lo farebbero diventare il candidato migliore per guidare Boves nel prossimo quinquennio. Abbiamo voluto individuare i principali campi su cui il sindaco è chiamato a confrontarsi quotidianamente e che influiscono in maniera forte sulle nostre vite e quelle dei nostri figli. Per ogni argomento abbiamo previsto risposte diverse, anche contraddittorie, tra cui scegliere, secondo le vostre sensibilità e priorità. Dai questionari che perverranno, estrapoleremo il profilo del “sindaco che vorrei”. Renderemo pubblici i risultati, li condivideremo con voi amici e concittadini. Sarà sicuramente l’occasione per riappropriarci del destino della nostra comunità bovesana, dando voce e corpo alla nostra visione della città ideale e dei suoi amministratori."