Politica - 10 gennaio 2014, 16:02

Piemonte, Porchietto: "C'è poco da festeggiare"

“Non ho voglia di entrare nel merito dell'annullamento delle elezioni regionali – spiega l’esponente azzurro – Vorrei però ricordare al Tar e al Governo Letta i tavoli di crisi che abbiamo aperti in Regione Piemonte"

“Che cosa avrà da festeggiare la Bresso dovrebbe spiegarcelo. Così come ha vissuto per cinque anni fuori dalla realtà lasciandoci in eredità una Regione a pezzi così continua a farlo oggi, insieme a chi oggi nel suo partito sale sul suo carro”. Questo il commento a caldo dell’assessore al Lavoro della Regione Piemonte, Claudia Porchietto.

“Non ho voglia di entrare nel merito dell'annullamento delle elezioni regionali – spiega l’esponente azzurro – Vorrei però ricordare al Tar e al Governo Letta i tavoli di crisi che abbiamo aperti in Regione Piemonte. Fra tutti: quelli De Tomaso, Pininfarina, Beltrame, Berco, Indesit, Coca Cola, Lucchini, Abit, Sandretto-Romi. Tavoli che prevedono una cabina di regia regionale per costruire i piani industriali o la reindustrializzazione delle aree interessate. Ricordo che ci stiamo giocano migliaia di posti di lavoro. Da oggi non c'è più un assessore al Lavoro. Le istanze le gestiranno il Tar o la Bresso? Invito ad aprire gli occhi”.

Fabrizio Biolé: "Di certo abbattere giudiziariamente un avversario politico non é una medaglia al merito, soprattutto per una coalizione (quella di Bresso) anch'essa con sancite irregolarità. Le inopportunità e i lati oscuri (che comprendono un arresto e vari rinvii a giudizio) della Giunta Cota sono però palesi e incontrovertibili. Che il Piemonte abbia bisogno di cambiare é fuor di dubbio, ma non potrà certo farlo con Chiamparino e compagnia cantante!".

La sentenza del T.A.R. riporta sulla strada della democrazia e della legalità una questione che la politica, da tempo, avrebbe potuto sistemare con un sussulto di dignità" – dichiara il senatore Michelino Davico.

Il primo pensiero a commento della decisione di annullare le consultazioni da parte dei giudici amministrativi è che non ci sono vincitori ma solo sconfitti: in primis i cittadini di una delle regioni più importanti d'Europa. I cittadini piemontesi non meritano di vivere nell'incertezza e nell'instabilità, è una violenza.” - prosegue il senatore piemontese.

Certo, la politica avrebbe potuto scongiurare tale epilogo con coraggio e con gesti concreti di assunzione di responsabilità. Così non è stato e si è atteso che fossero i giudici a sentenziare”- conclude Davico.

c.s.