Non sempre una buona idea, un’idea che piace e che fa presa sulla gente deve per forza di cose essere nuova, “originale”. A volte anche “copiare” il compito dal vicino di banco, ma poi ammetterlo onestamente davanti alla maestra e non “spacciarlo” come proprio può essere gratificato da un bel voto. Vale nella vita di tutti i giorni, dove coloro che si inventano qualcosa di nuovo paiono sempre più rari. Vale, ancor più, nel mondo virtuale dei social network dove un’idea – timida e forse buttata lì neppure con troppa convinzione qualche giorno fa da una donna poco più che quarantenne – fa invece strage di consensi e coagula intorno a se, in quattro e quattr’otto, qualcosa come 400 persone, poco meno del 15% dell’intera popolazione dell’intero paese.
Accade a Paesana. Come in altri centro poco distanti. Ma è lì che il gruppo creato su Facebook da Paola Nicolino - 42 anni il prossimo maggio - e che si chiama “Sei di Paesana se… ” sta raccogliendo intorno a se una memoria storica di testimonianze dirette che sarebbero manna per uno scrittore. Ricordi, aneddoti, gioie, dolori, personaggi che a loro modo hanno lasciato traccia nella memoria della gente, figure caratteristiche, negozi e professioni oggi scomparse, delicati pensieri per quanti non ci sono più e si vorrebbero invece riportare in vita anche solo per un istante, luoghi ormai cancellati dal cemento, momenti di gioco o di scuola rimasti troppo a lungo nel cassetto della memoria, amori giovanili e tanto, tanto altro ancora. Comprese tante, tantissime immagini. Datate. Così “datate” che talora si fa fatica a riconoscere addirittura se stessi.
Perché è questo, da una decina di giorni a questa parte, che stanno scrivendo i paesanesi sulla pagina Facebook creata apposta per ospitarne i ricordi sino a ieri sopiti e dei quali invece si scopre oggi la voglia di raccontarli, condividerli, sottoporli al commento (quasi sempre benevolo) altrui. Tutti consci di una cosa: che per continuare, il “gioco” deve essere mantenuto limpido, senza quegli avvelenamenti tipici della politica e delle fazioni. E lasciato in balia delle singole emozioni. Perchè il suo intento è quello di unire, non di dividere.
Emozioni che diventeranno tangibili, emotivamente forti, la sera di sabato 22 marzo, data per la quale i “Sei di Paesana se…” si ritroveranno intorno ai tavoli del ristorante “La Colletta” (ovviamente di Paesana) per il lro "Primo raduno di primavera" (la stagione in cui tutto si risveglia dal letargo invernale), una cena all’insegna dell’amarcord che si annuncia straordinariamente intensa, aldilà del goloso menù prenotato, e ricca di colpi a sorpresa ovviamente top secret.
Le prenotazioni si ricevono direttamente presso il ristorante (0175.94262) previo versamento di una caparra di 20 euro entro sabato 15 marzo.
Una cena che non sarà che l’inizio. Poi verranno tanti altri appuntamenti. Tanti altri momenti di condivisione.