Eventi - 20 marzo 2014, 16:51

Al cinema Moretta di Alba l'ultimo film di Daniele Gaglianone "La mia classe"

Mercoledì 26 e giovedì 27 marzo, alle ore 21, il Cinema Moretta di Alba (Cn) ospiterà l'ultimo film di Daniele Gaglianone, “La mia classe”

Mercoledì 26 e giovedì 27 marzo, alle ore 21, il Cinema Moretta di Alba (Cn) ospiterà l'ultimo film di Daniele Gaglianone, “La mia classe”. In questo lavoro Valerio Mastandrea impersona un maestro che dà lezioni a una classe di stranieri, che in scena però impersonificano se stessi. Sono tutti di un altro paese, extracomunitari che vogliono imparare l'italiano per avere il permesso di soggiorno, per lavorare e vivere in Italia. Ciascuno di loro porta in classe un pezzo del proprio mondo.

Con “La mia classe” il regista torinese Daniele Gaglianone ha deciso di dedicare la sua attenzione a un particolare esempio di integrazione, quello di un Centro Territoriale Permanente (CTP) in periferia di Roma. Non si tratta però di un vero e proprio film di finzione, anzi: la troupe “entra” volontariamente in scena più di una volta e questo provoca un senso di disorientamento nello spettatore. È come se Gaglianone puntasse tutto sull'impotenza del cinema nell'affrontare e risolvere certe problematiche reali, che superano l'immaginazione, senza quindi rifugiarsi nella finzione, soluzione spesso troppo comoda per raccontare la realtà.
Non è “Cesare deve morire” dei fratelli Taviani, ambientato fra i carcerati alle prese con Shakespeare, ma un lavoro dove talvolta si improvvisa, andando al di là delle battute concordate, e che vede lo stesso protagonista Mastandrea evolversi, diventando qualcosa di diverso rispetto all'attore che interpreta un personaggio.

Il film, distribuito dal marchio Pablo, ha avuto serie difficoltà di distribuzione. Prodotto in collaborazione con Raicinema, è stato da subito ritenuto non idoneo da 01, la distribuzione di casa Rai. È stato bocciato da Lucky Red, Teodora, Good Films, perché ritenuto o non in linea con la politica aziendale o troppo sperimentale. Solo Officine Ubu ha formulato una proposta di distribuzione, non accettata però dai produttori perché troppo dispendiosa. Alla fine i produttori del film hanno optato per l'autodistribuzione. Ma in Italia l'autodistribuzione non è affatto semplice: a Roma e Torino, per esempio, le due città in cui su carta il film più garantiva un minimo di riscontro, le sale che volevano programmarlo non hanno avuto la possibilità di farlo, perché sotto l’egida di Circuito Cinema, che non ha dato il suo assenso. Perciò è grazie ai piccoli esercenti, come la Moretta di Alba, che lottano per l'indipendenza, che il film ha iniziato a vivere e nel suo piccolo ad “esplodere” nelle piccole sale, dove la sua distribuzione non pare volersi diminuire. Anzi. 

c.s.