Egregio Direttore,
come noto, sabato scorso, Sergio Chiamparino, candidato alla Presidenza della Regione Piemonte, è venuto in visita in Val Tanaro ed in questa occasione si è recato anche all'Ospedale di Ceva. Un segnale di attenzione alla questione Ospedale significativo e che speriamo non rimanga soltanto una formale cortesia di valore esclusivamente elettorale.
Crediamo che l'incontro, al quale abbiamo presenziato naturalmente anche noi del CO.DI.CE., sia stato, nonostante la sua brevità, utile. Il candidato ha infatti potuto apprendere qual è la situazione del nostro Ospedale e le ragioni per le quali è da considerare, a discapito di qualunque esigenza di risparmio, una struttura indispensabile per il nostro territorio, tra le quali, tra le tante, la sua posizione strategica lungo la TO-SV, l'assenza di altri ospedali idonei a gestire le emergenze a distanze ragionevoli, le condizioni non facili della rete viaria della nostra zona e la “giovinezza” dell'edificio che lo ospita. Per tutti questi motivi, abbiamo ancora una volta ribadito, in particolare, la necessità di un Pronto Soccorso pienamente operativo e di una Chirurgia altrettanto attiva, aperta sette giorni su sette.
Ma durante l'incontro il CO.DI.CE. ha potuto esprimere al candidato presidente anche l'esigenza di un nuovo metodo di gestione della sanità pubblica, basato su una maggiore apertura al dialogo ed al confronto vero col territorio. A questo proposito, registriamo con favore l'impegno di Chiamparino a “co-decidere col territorio” - queste le parole da lui usate – le questioni attinenti la Sanità e chiediamo pubblicamente che tutti i candidati alle prossime elezioni regionali le facciano proprie, per darvi poi concreta attuazione nello svolgimento del proprio mandato.
Anzi, proprio in quest'ottica di collaborazione tra Amministrazione Regionale e cittadinanza, cogliamo l'occasione di questa lettera per tornare a chiedere alla dirigenza dell'ASL Cuneo 1 di rispondere ai quesiti da noi sollevati già due volte nello scorso mese di marzo, vale a dire: a Ceva esiste oppure no la possibilità di effettuare trasfusioni endovenose di ferro? E qual è il numero di pazienti acuti portati dal 118 all'Ospedale di Ceva rispetto al totale delle chiamate effettuate nel nostro Distretto al 118 stesso? A questi ne vogliamo aggiungere ora un terzo: quali provvedimenti sono stati adottati per attenuare, nell'Ospedale di Ceva, e nel Reparto di Chirurgia in particolare, l'impatto della mancata sostituzione di parte del personale medico in uscita, non certo causata dall'Asl - questo va ricordato per dovere di cronaca - ma dalla politica di tagli della Regione Piemonte?
Gli stessi interrogativi poniamo anche agli amministratori locali e a tutti coloro che aspirano a diventare tali con le prossime elezioni amministrative. Confermiamo, infatti, come già annunciato, che il CO.DI.CE. sarà attivamente presente in questa campagna elettorale, non certo per sostenere una delle parti in gioco, ma per mettere al centro dell'attenzione, e possibilmente anche al centro dei programmi delle forze in campo, la questione “Ospedale di Ceva”.
Vi terremo informati di ogni nostra iniziativa!
CO.DI.CE