Gent.mo sig. Direttore,
sono un insegnante, padre di quattro ragazzi in età scolare. Oggi, lunedì 7 aprile, ho assistito al Consiglio Provinciale aperto, tenutosi sulla scottante questione della chiusura delle scuole superiori al sabato mattina.
Il Presidente Bergese, introducendo la seduta, ha rimarcato come quello fosse uno degli ultimi atti del Consiglio e la dimostrazione della democrazia con la quale è stata portata avanti in questi anni l’Amministrazione Provinciale. Affollavano la sala consigliare numerosi rappresentanti del mondo della scuola (studenti, insegnanti, dirigenti), molti genitori con i rappresentanti del Comitato Genitori della provincia, giornalisti e rappresentanti dei Sindacati della Scuola. A tutti è stato concesso di esprimere il loro dissenso circa le decisioni assunte dalla Provincia, ossia di voler tenere le scuole chiuse il sabato mattina, malgrado la volontà degli studenti e della maggioranza dei Consigli d’Istituto. Fin qui, in quanto a metodi democratici, niente da dire.
Peccato, però, che durante il dibattito la maggior parte dei Consiglieri di maggioranza appartenenti alla Lega Nord e a Forza Italia abbiano lasciato l’aula, non mettendosi di fatto all’ascolto dei problemi. Gli Assessori Provinciali da noi eletti e votati, per le cui sedute percepiscono gettone di presenza e rimborsi, uno ad uno si sono defilati tutti, ribadisco TUTTI, Presidente della Provincia Gancia in testa. Risultato? All’italiana: la loro diserzione ha fatto sì che in aula non fosse presente il numero legale per la votazione, prendendo per il sedere coloro che hanno creduto in un possibile impegno per cercare di affrontare e risolvere la questione. Probabilmente era già tutto premeditato.
Peccato poi che l’Assessore ai trasporti Russo non si sia neppure presentato, preferendo partecipare ad una premiazione, piuttosto che discutere dei problemi di cui è il massimo rappresentante in Provincia. Nessuna traccia anche del Consigliere nonché Assessore Regionale Cirio, che sembrava aver avuto tanto a cuore il problema, caldeggiando il Referendum tra gli studenti e promettendo fondi regionali. Non dico che i Consiglieri di maggioranza debbano cambiare opinione e ritirare ciò che fino ad oggi hanno sostenuto, ma credo che si possa almeno esigere da loro il coraggio di esprimersi. Li eleggiamo e paghiamo per questo. Con ogni probabilità hanno preso coscienza del pasticciaccio cucinato in questi mesi e invece di votare hanno preferito defilarsi e scappare.
Grazie per l’attenzione democratica e l’ascolto che ci avete dimostrato!
Personalmente non so se le Province debbano avere una rappresentanza o essere soppresse; per certo è giunto il momento di riconsegnare l’amministrazione ai cittadini, sottraendola ai politicanti di mestiere. Se questi sono i politici che dovremo votare alle prossime elezioni, se questa è la Provincia che dobbiamo difendere, è meglio stare alla larga e non assistere a simili messe in scena.
Viglione Germano