Sabato e domenica scorsi si sono svolte nelle sale e nel Parco del Castello di Rocca de' Baldi, le "Giornate di studio e iniziative su BUONE PRATICHE PER IL SUOLO E LA BIODIVERSITA’", un evento organizzato nell'ambito della celebrazione dell’"Anno Internazionale dell’Agricoltura Familiare" proclamato dall'ONU, grazie alla collaborazione tra Museo Etnografico Provinciale “Augusto Doro”, Legambiente Cuneo, Pro Natura Cuneo e il Parco naturale del Marguareis.
Ottima la partecipazione di operatori del settore dell'agricoltura biologica e familiare, studenti e cittadini, grazie ad un articolato programma che ha visto la partecipazione, tra gli altri, del Sindaco di Rocca de' Baldi, Bruno Curti, di Gilles Domenech (Francia), pedologo ed esperto di tecniche di coltivazioni sostenibili, Paolo Salsotto, Comandante del Corpo Forestale della Provincia d Cuneo, Fabio Petrella dell'IPLA, Roberto Schellino rappresentante della Rete Semi Rurali e della Campagna per l'Agricoltura Contadina, e di operatori e tecnici del Parco Naturale del Marguareis.
Tutte le relazioni hanno consentito di approfondire le tematiche relative ai danni causati dalla perdita di biodiversità vegetale e dalla distruzione delle varietà agricole tradizionali, condividendo la necessità di agire con urgenza a tutela del suolo e delle produzione di cibo sano.
Una preoccupazione evidenziata da Fabio Petrella che ha presentato le ricerche IPLA relative all'analisi, alla misurazione e all'elaborazione dei dati riguardanti il contenuto di carbonio del suolo e delle foreste del Piemonte, sottolineando la necessità di una maggiore attenzione alla perdita di biodiversità del suolo, e da Roberto Schellino, che ha dedicato invece il suo intervento al tema della biodiversità espressa dai semi e dalle coltivazioni locali.
“Nonostante le nostre preoccupazioni ogniqualvolta vediamo applicate tecniche di coltivazione intensive con l'utilizzo di macchinari che violentano e impoveriscono il patrimonio genetico dei semi tradizionali, non riteniamo debbano essere fatte crociate contro la filiera agroindustriale" ha affermato Roberto Schellino. "Quello che chiediamo, come stiamo facendo anche in sede di Unione Europea, è il riconoscimento dell'esistenza di una pluralità di pratiche agricole, e in particolare il riconoscimento di diversi modelli di agricoltura contadina ai quali va garantito il sostegno attraverso specifiche norme che ne consentano lo sviluppo".
Un focus è stato infine dedicato alla presentazione di un'efficace alternativa alla combustione di rami e residui di potature grazie alla tecnica BRF, ovvero alla triturazione di rami per restituire al suolo materia organica di immediata assimilazione. Grazie alla dimostrazione pratica offerta dalla ditta Pellegrino Macchine Agricole di Cuneo ed ai consigli di Gilles Domenech, i partecipanti hanno infatti assistito alla facilità con cui si può procedere ad un corretto utilizzo delle ramaglie per arricchire la fertilità del suolo nel caso sia di appezzamenti agricoli sia di giardini e orti familiari.
Durante le giornate di convegno è rimasta attiva nell'area del Parco l'offerta di banchetti espositivi per lo scambio di semi e di esperienze sostenibili di coltivazione, e l'incontro tra realtà contadine e amatoriali, e l'offerta di prodotti alimentari fair trade e laboratori didattici per bambini a cura di Legambiente.