Attualità - 16 maggio 2014, 08:00

Sempre più significativo il silenzio che regna sulla questione Bre Banca Lannutti Cuneo

Rumors extraregionali dicono addirittura che il traferimento a Torino non ci sarebbe e che la società verrebbe chiusa, con la cessione del settore giovanile a una realtà cuneese che possa portarlo avanti

Foto PiemonteVolley

Ancora un silenzio assordante sulla vicenda Bre Banca Lannutti di Cuneo, la squadra di volley capace di creare un movimento di tifosi e supporters come poche altre squadre, in Italia, possono vantare. Questo grazie anche a risultati di tutto rispetto, in primis lo scudetto del 2010.

Non si sbilancia e preferisce non rilasciare alcuna dichiarazione sul futuro societario e pallavolistico il GM Marco Pistolesi. "Io non so niente, dovete parlare con il Presidente" - ci dice liquidandoci. Il ritornello non cambia con Carmelo Noto, il portavoce dei Blu Brothers, la tifoseria organizzata della squadra cuneese. "Non sappiamo niente, nessuno si è fatto vivo". La sua voce lascia trasparire uno scoramento che è quasi rassegnazione. Come a dire: "Non c'è più niente da fare".

Del resto, ad oggi, dopo quella sorta di ultimatum lanciato da Lannutti lo scorso 2 maggio - "Attendo venti giorni che qualcuno si faccia avanti. Io mi ritiro" mettendo ufficialmente in vendita le sue quote e dimettendosi dalla carica di Presidente della società - nessuno si sarebbe fatto avanti e nessuno avrebbe contattato i Blu Brothers che, sulla carta, avrebbero raccolto circa 50mila euro per il salvataggio della squadra. Ma, ovviamente, non bastano.

Pare, dall'altro lato, che il sindaco Federico Borgna si stia muovendo con altri papabili imprenditori della zona, facendo loro analizzare la situazione in vista di un possibile impegno. Ma il tempo stringe. Perché una squadra va organizzata, dietro deve esserci un progetto. Senza contare che tra un mese - il prossimo 18 giugno - si chiuderanno le iscrizioni al Campionato.

Ecco che alcuni rumors addirittura extraregionali cominciano ad affacciarsi con prepotenza. Sarebbe infatti tramontata l'ipotesi Torino - la Fiat non sarebbe più interessata - con la conseguente messa in liquidazione della società. Insomma, si andrebbe verso la chiusura, con la cessione in blocco del settore giovanile per non disperdere questo importante patrimonio ad altra realtà cuneese.

Nulla di certo. Ma la voce di chiusura definitiva è arrivata insistente. Ed ecco che, se così fosse, non ci sarebbero colpevoli - di sicuro non lo è il Presidente Lannutti, che già diversi mesi fa ammise di non avere la forza per continuare, sperando, vanamente, che qualcuno gli tendesse la mano - ma solo tanti sconfitti. 

 

bs