Attualità - 24 maggio 2014, 19:21

Domani si vota per l’Europa, per il Piemonte e per 187 dei nostri paesi o città

Come e quando si vota. Quando ed in che ordine si scrutina. Nelle città della Granda in cui si vota, il nome del primo cittadino all’ora di cena

Domenica si vota. I seggi rimarranno aperti dalle 7 alle 23 per permettere all’elettorato di rinnovare Parlamento Europeo, il Consiglio Regionale e i Consigli Comunali di 187 centri della Granda.

Quindici giorni dopo (8 giugno) andranno al ballottaggio i Comuni con più di 15 mila abitanti dove neppure uno dei candidati sindaco avrà raggiunto la metà + 1 dei voti validi (Bra, Fossano, Savigliano, Alba ma non Saluzzo, dove i candidati sono soltanto due ed il raggiungimento della soglia è scontato) oppure quelli (anche con meno di 15mila abitanti) dove il risultato sarà esattamente in parità andranno.

Come si vota per l’Europa (scheda grigia)

Per le elezioni Europee il voto si esprime tracciando un solo segno nel rettangolo che contiene il contrassegno della lista prescelta e si possono esprimere fino a tre preferenze nella medesima lista, scrivendo sulle apposite righe tracciate sulla destra del contrassegno il nominativo o i nominativi appartenenti alla lista prescelta. Serve attenzione. Nel caso di tre preferenze è necessario che la scelta cada o su due candidati-uomo e un candidato-donna o, viceversa, su due candidati-donna e un candidato-uomo; in caso contrario in sede di scrutinio la terza preferenza sarà annullata.

Come vi vota per la Regione (scheda verde)

I candidati alla presidenza della Regione Piemonte sono sei: Sergio Chiamparino (Pd, Idv, Sel, Moderati, Scelta Civica, e la lista Chiamparino per il Piemonte), già sindaco di Torino dal 2001 al 2011; Gilberto Pichetto Fratin (Forza Italia-Lega Nord Destre Unite, Grande Sud Azzurri Italiani, Verdi Verdi, Lista Civica per il Piemonte-Pichetto), assessore nella giunta uscente di Cota; Davide Bono, Movimento 5 Stelle, medico, consigliere regionale si era già candidato nel 2010 e ci riprova anche adesso; Enrico Costa NCD-UDC, viceministro alla Giustizia nel Governo Renzi ed ex PDL; Guido Crosetto che ha deciso di correre da solo per Fratelli d'Italia, ed è anche candidato per il parlamento europeo e Mauro Filingeri, sostenuto dalla lista L'Altro Piemonte a Sinistra con all'attivo un percorso da sindacalista.

E’ possibile dare la propria preferenza e anche utilizzare il voto disgiunto. In breve, potrete voltare mettendo una croce sul simbolo del partito che preferite e automaticamente il voto andrà al candidato appoggiato da quella lista. In alternativa potrete barrare il nome del candidato dando il voto solo a lui e non ad un partito. Infine potrete dare il voto disgiunto ad un candidato e anche ad un partito che non lo sostiene. Per esprimere la preferenza specifica per un consigliere, basterà scrivere il suo cognome sulla scheda nell'apposito spazio.

Come si vota per i Comuni (scheda azzurra)

Quali sono le modalità di voto per queste elezioni comunali? Per rispondere a questa domanda, abbiamo suddiviso i municipi che si presentano all'appuntamento elettorale in tre categorie: i comuni con meno di 5 mila abitanti, quelli compresi tra 5 e 15 mila abitanti, e quelli la cui popolazione supera i 15 mila.

Comuni con meno di 5000 abitanti

In questi piccoli centri, si può votare il candidato sindaco preferito ponendo un segno sul simbolo della lista che lo appoggia, e, volendo, scrivendo il cognome del candidato consigliere, appartenente alla stessa lista, cui si intende dare l'unica preferenza possibile.

Comuni con popolazione tra 5000 e 15000 abitanti

In questi comuni, le modalità per scegliere lista e candidato sindaco sono identiche alla categoria precedente, eccetto per il fatto che le preferenze esprimibili sono due, da assegnare a due candidati consiglieri di sesso diverso; se l'elettore che decide di dare due preferenze, le assegna a due persone dello stesso sesso, la seconda viene annullata.

Comuni con più di 15000 abitanti

Nei centri più grandi, sono sempre due le preferenze possibili, e rimane valida la regola della diversità di genere: le due preferenze vanno date a un uomo e una donna. Si può porre un segno sul simbolo di una lista, con o senza preferenze, assegnando così il proprio voto ad essa e al candidato sindaco che appoggia. Si può altresì barrare solo il nome del candidato sindaco e non quello della lista, votando così solo per il primo cittadino e non per i consiglieri. Si può ricorrere al voto disgiunto, ossia barrare il nome di un candidato sindaco e contemporaneamente il simbolo della lista avversaria (con o senza preferenze).

Chi viene eletto sindaco

Nei comuni fino a 15000 abitanti, sarà eletto primo cittadino il candidato col maggior numero di voti; a parità di voti, si va al ballottaggio; alla lista vincitrice vanno i 2/3 dei seggi in consiglio comunale, mentre i restanti vanno alle altre liste in proporzione ai voti ottenuti.

Nei comuni con più di 15000 abitanti, viene eletto sindaco chi ottiene il 50% + 1 dei voti; qualora nessuno raggiungesse tale valore, si andrebbe al ballottaggio dell'8 giugno; qui, al secondo turno, vince il candidato che ottiene il maggior numero di voti, con le liste che lo appoggiano che ottengono il 60% dei seggi in consiglio se, al primo turno, avevano raggiunto almeno il 40% dei consensi.

Gli scrutini

Terminate le operazioni di voto ed una volta consegnati i plichi con le schede inutilizzate ed i verbali, domenica sera inizierà immediatamente lo scrutinio, limitatamente alla consultazione per il rinnovo del Parlamento Europeo.

Terminata anche questa incombenza, i componenti di ciascun seggio potranno godere di qualche ora di sonno e di riposo. Torneranno operativi alle 14 per scrutinare (limitatamente al Piemonte d all’Abruzzo) prima le schede relative all’elezione del nuovo Consiglio Regionale e poi – le più attese dalla gente – quelle relative all’elezione dei sindaci.

Che nei piccoli paesi si conosceranno intorno alle 18. Nei centri più grandi dalle 20 in poi.

S.O.