Attualità - 24 maggio 2014, 17:00

In Piemonte solo un’azienda su tre ha un indebitamento superiore al patrimonio netto: la provincia di Cuneo fanalino di coda

Ricerca Ria Grant Thornton in occasione della quinta edizione del premio “Le Tigri”, dedicato alle pmi che hanno creato valore nonostante la crisi, specchio di un Made in Italy che ancora fa parlare di sé: sul podio Vercelli che vanta il 40% di aziende virtuose, Biella (38%) e Torino (36%)

Secondo una ricerca di RIA Grant Thornton – società di revisione e organizzazione contabile member firm italiana di Grant Thornton International – condotta su un campione di circa 4.942 imprese piemontesi con un fatturato superiore ai 4 milioni di Euro, risulta che solo il 38% delle imprese considerate ha un grado di indebitamento superiore ai mezzi propri.

La ricerca è stata condotta in occasione del lancio della quinta edizione del premio “Le Tigri”; promosso da RIA Grant Thornton, con il contributo del Banco Popolare, di First Capital e Quaeryon, dedicato alle PMI che hanno saputo creare valore nonostante la congiuntura economica sfavorevole.

Il riconoscimento, che da questa edizione vede la collaborazione con Borsa Italiana, è organizzato con il supporto scientifico di ANDAF, di Cerif – Centro di Ricerca sulle Imprese di Famiglia dell’Università Cattolica – e Fondazione CUOA ed è rivolto a tutte le PMI italiane, società di capitali e gruppi non quotati, con un fatturato superiore ai 10 milioni di euro, che hanno saputo rispondere alla perdurante crisi economica con soluzioni strategiche in grado di sostenere la crescita ed il mantenimento di positivi indicatori economici e finanziari.

“Le Aziende piemontesi presentano una situazione generale con dati in miglioramento: rispetto ai bilanci del 2011, il 2% delle imprese è riuscita a migliorarne l’equilibrio finanziario; cala infatti dal 40% al 38% la percentuale di Aziende con indice di indebitamento superiore a uno.

Guardiamo con ottimismo agli esiti della ricerca – dichiara Gianluca Coluccio, Partner di Ria Grant Thornton e responsabile della sede di Torino – da cui traiamo un segnale positivo e di buon auspicio per tutte quelle imprese, che in questi anni non hanno smesso di credere nelle proprie capacità imprenditoriali, continuando a generare valore tramite la qualità, l’innovazione e il rinnovato riconoscimento dai mercati esteri. A tutte loro è dedicato il nostro premio: siamo infatti alla ricerca delle nuove “Tigri”, imprenditori e imprese che vogliano raccontare come, con coraggio e passione, sono riusciti ad affrontare e a battere la crisi.”

Da sempre il rapporto tra mezzi propri ed indebitamento finanziario è al centro del dibattito nel nostro Paese; da un lato gli istituti di credito sostengono che le PMI italiane siano poco patrimonializzate, dall’altro gli imprenditori rivendicano grandi difficoltà, amplificate dalla crisi economica, di accesso al credito.

L’analisi svolta sui dati di bilancio 2012 delle imprese piemontesi conferma la tendenza della imprenditorialità nazionale a ricorrere a fonti di finanziamento esterne anziché a ricorrere al capitale di rischio, laddove, come descritto in precedenza, ben il 38% delle imprese piemontesi presentano un indebitamento superiore ai mezzi propri, tipico della struttura societaria italiana fortemente basata sulla presenza di imprese familiari con un elevato grado di chiusura rispetto all’ingresso di nuovi soci o ad altri investitori esterni.

Un’ulteriore spiegazione al maggior ricorso all’indebitamento può essere rappresentata dalla elevata tassazione dei redditi e dalla deducibilità degli interessi passivi, che possono far propendere per una minore presenza di capitale proprio.

L’analisi condotta non ci consente tuttavia di definire il grado di indebitamento per settore di appartenenza delle aziende laddove alcuni settori presentano un maggior ricorso all’indebitamento (energetico e manifatturiero) e non consente di definire l’incidenza del debito a breve termine rispetto al medio-lungo termine, in quanto una maggior esposizione nel breve termine comporta una maggior vulnerabilità delle imprese, dovuta alla necessità di rifinanziamento.

Nella classifica provinciale delle aziende virtuose, sul podio troviamo Vercelli che vanta il 40% di aziende con un indice di indebitamento inferiore a 0 e quindi disponibilità liquide superiori all’indebitamento finanziario, seguita da Biella (38%) e Torino (36%), fanalino di coda Cuneo (28%).

S.O.