Il Museo Civico Casa Cavassa di Saluzzo è stato selezionato tra le sedi della mostra “La Sabauda in tour” promossa dalla Direzione Regionale dei Beni Culturali e Paesaggistici del Piemonte e dalla Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici del Piemonte.
Infatti, per consentire lo svolgimento dei complessi lavori di restauro in vista della definitiva apertura della nuova sede, prevista a dicembre 2014, la Galleria Sabauda è chiusa, ma non si è voluto privare il visitatore della possibilità di godere dei capolavori della Sabauda: da qui nasce il progetto espositivo “La Sabauda in tour per le città: proiezioni, esperimenti e verifiche sul territorio”, che verrà inaugurato il 29 maggio e
vede coinvolte 14 città del Piemonte. Sinteticamente, si aprono in contemporanea 18 mostre, tutte con protagoniste opere della Galleria Sabauda, appunto. Cinque esposizioni si svolgono a Torino, una a Palazzo di Città, quattro nei musei dello Stato, ovvero Palazzo Reale, Armeria Reale, Palazzo Carignano e Villa della Regina; le restanti in tredici grandi città del Piemonte, vale a dire Alba, Alessandria, Asti, Biella, Casale Monferrato, Cuneo, Domodossola, Ivrea, Novara, Saluzzo, Varallo, Verbania e Vercelli.
Il progetto, ideato dalla Soprintendente Edith Gabrielli, con il coordinamento della Direttrice della Galleria Sabauda Anna Maria Bava, prevede che ogni singola mostra si svolga a cura del funzionario di zona della Soprintendenza stessa, in accordo con le amministrazioni civiche e con il sostegno della Compagnia di San Paolo.
L’appuntamento è giovedì 29 maggio a Torino alle ore 12 per una presentazione generale dell’intero progetto, mentre nel pomeriggio verranno inaugurate le mostre presso le singole sedi. A Saluzzo, presso il Museo Civico Casa Cavassa la mostra sarà inaugurata alle ore 17 alla presenza della dott.ssa Valeria Moratti, funzionario di zona della Soprintendenza.
Sono oltre 50 le opere coinvolte e tutte di primo piano. E se l’esposizione del Ritratto di Carlo Alberto di Horace Vernet nel Salone degli Svizzeri di Palazzo Reale costituisce un doveroso omaggio al fondatore della Galleria, le altre mostre obbediscono invece ad alcune direttrici, frutto anche di un confronto proficuo con le singole amministrazioni. La prima direttrice è rappresentata dalla continuità con la cultura del territorio. Una seconda direttrice mette al centro il gusto di un determinato committente. Una terza direttrice mira a stabilire dialoghi inediti, sul piano linguistico e iconografico, tra opere - o sequenze di opere - e contesti diversi da quello abituale.
Ultimogenita di una precisa e determinata prospettiva museologica, messa a punto per rinsaldare i rapporti tra museo e territorio, “La Sabauda in tour per le città” si prefigge obiettivi assai concreti. Da un lato, intende garantire al pubblico la fruizione di alcune fra le più significative opere della collezione torinese anche durante l’estate 2014, quando la Manica Nuova di Palazzo Reale sarà sottoposta a una serie di lavori sulle strutture e sugli impianti, in funzione della sua riapertura stabile. Dall’altro, tanto più in una fase così delicata per la vita del Paese sembrava e sembra giusto che anche l’Amministrazione dei Beni Culturali fornisse un contributo fattivo allo sforzo comune di promuovere l’intero Piemonte sul difficile crinale del turismo, sia interno che esterno, andando a irrobustire una programmazione locale peraltro già adesso ricca e soddisfacente. Solo così, ovvero attraverso un’azione di pubblico servizio, capace di rappresentare e coinvolgere l’intera catena amministrativa e al limite la società civile nel suo complesso, sembra possibile mantenere fermi e vitali i principi della tutela territoriale integrata, volti cioè a proteggere l’intero contesto, anziché soltanto il bene singolo.