Eventi - 09 giugno 2014, 14:10

Barolo: si tirano le somme del "Barolo&Friends" di Copenhagen

Fra venerdì 6 e sabato 7 giugno, nella capitale danese si è svolto ancora una volta il grande evento legato al vino e alla gastronomia italiana

La sesta edizione dell’evento organizzato in Danimarca dal Consorzio “i Vini del Piemonte” ha battuto il record di presenze, stupendo ancora una volta il pubblico del Børsen Palace: sono stati oltre 2000 i wine-lover danesi e circa 400gli operatori professionali che fra venerdì 6 e sabato 7 giugno hanno affollato le eleganti sale del Børsen Palace di Copenhagen per degustare i vini piemontesi e le specialità della gastronomia italiana in occasione del "Barolo&Friends Event", l’evento organizzato per il sesto anno consecutivo dal Consorzio “i Vini del Piemonte”e dalla “Strada del Barolo e grandi vini di Langa”.

Più di 40 aziende produttrici di Barolo e altri grandi vini piemontesi a denominazione di origine e alcuni produttori di eccellenze gastronomiche italiane hanno animato Copenhagenper quello che è divenuto ormai da qualche anno il più importante evento dedicato al vino che si tiene in Danimarca: in questi sei anni sono state oltre 200 le cantine aderenti al Consorzio che hanno preso parte all’evento e circa il 70% di queste ha trovato un importatore nel paese scandinavo. Jens Simonsen, uno dei partner danesi che collabora all’organizzazione del "Barolo&Friends", conferma che si tratta diun appuntamento irrinunciabileper gli appassionati danesi, che ogni anno accorrono in massa: «L’evento è cresciuto di anno in anno perché l’entusiasmo dei danesi verso gli eccellenti vini piemontesi è in forte crescita e nel frattempo abbiamo accumulato esperienza, migliorando e innovando ogni anno l’evento». «I dati sull’affluenza confermano che questo è un evento di grandissimo interesse, chei danesi attendono con ansia–sottolineaNicola Argamante, vicepresidente del Consorzio “i Vini del Piemonte”–e il coinvolgimento è tale che moltiimportatori collaborano in compagnia dei produttori stessi all’evento,perché ormai considerano questa come la settimana del vino piemontese in Danimarca, il chesignifica che cominciamo a raccogliere i frutti del lavoro svolto negli ultimi anni ed è il segno che dobbiamo continuare per questa strada: sono convinto che se le vendite dei vini piemontesi sono in forte crescita e gli enoturisti danesi in Piemonte sono aumentati esponenzialmente lo si debba anche a questo evento».

In effetti i numeri parlano chiaro: in Danimarca il vino italiano è il più venduto, avendo superato da qualche anno anche quello francese nei volumi delle esportazioni (il 20% dei vini venduti è italiano, la Francia è ferma al 15%), ed è più che lecito supporre che sia stato anche il “Barolo & Friends” a contribuire al primato italiano,non a caso è stato proprio l’Ambasciatore d’Italia a Copenhagen, Ill.mo Stefano Queirolo Palmas, a inaugurare la sessione aperta al pubblico.

Se i barolisti sono stati i grandi protagonisti della duegiorni danese, notevole successo hanno riscosso anche gli altri produttori giunti a Copenhagen: numerose le cantine del Roero, dell’Astigiano e dell’Alessandrino, a riprova del grande spirito di squadra che anima il Consorzio “i Vini del Piemonte”, poco incline a innalzare paletti fra territori e produttori, ma piuttosto intenzionato a “esportare” l’eccellenza piemontese nel suo complesso. A completare il quadro dell’offerta piemontese, un video di presentazione proiettato sul grande schermo al centro della sala e il desk della Strada del Barolo dedicato alla promozione turistica, che è stato letteralmente preso d’assalto.

Il successo riscosso presso i professionisti e il pubblicosi unisce alla grande partecipazione alle degustazioni tematiche: ai rappresentanti del settore trade è stato proposto un seminario sui vini piemontesi, con focus su Nascetta e Pelaverga, mentre per il pubblico si sono tenuti diversi Wine&Food Moments, laboratoridi approfondimento per sperimentare una serie di abbinamentitra alcune eccellenze enologiche e gastronomiche,andati sold-out già mesi fa, a conferma del desiderio dei danesi di approfondire storia e segreti dei vini.

c. s.