Scuole e corsi - 18 luglio 2014, 15:05

"Non garantiamo le spese di riscaldamento ed energia nelle scuole": la Provincia scrive ai dirigenti degli Istituti superiori della Granda

La denuncia arriva dal Comitato Genitori per la Scuola. La prospettiva presentata nella lettera è davvero drammatica: è a rischio l'istruzione pubblica!

Uno stralcio della lettera, presente in allegato

Una lettera che si commenta da sola, arrivata a tutti i Dirigenti scolastici degli Istituti superiori della nostra provincia e ai sindaci competenti: la Provincia, a firma del suo commissario Giuseppe Rossetto, ex vice di Gianna Gancia, ha comunicato infatti "l'impossibilità di garantire le coperture delle spese di riscaldamento e fornitura di energia elettrica e delle altre utenze (acqua e telefonia) compromettendo la fruibilià degli istituti scolastici e l'erogazione dei pubblico servizio".

Cosa vuol dire? Che, dopo che sono stati annunciati, già da diversi mesi, i tagli al trasporto pubblico e la chiusura al sabato degli Istituti superiori, adesso è a rischio addirittura la possibilità di andare a scuola in quanto nessun servizio minimo viene garantito?

La denuncia è partita dal Comitato Genitori per la Scuola di Cuneo. Al comune di Mondovì, nei giorni scorsi, si è tenuta una riunione tra Sindaco, Presidi e Presidenti dei Consigli d'Istituto per valutare il da farsi. Il sindaco ed i Dirigenti provvederanno a mandare comunicazione al Prefetto per avere ragguagli in merito, mentre i rappresentanti dei genitori hanno deciso di agire in modo da dare massima divulgazione possibile a questa notizia.

"Scriveremo all'Assessore Regionale al Bilancio ed al Governatore del Piemonte per avere maggiori informazioni in merito a questa situazione e cercare di capire cosa dovremo aspettarci per il futuro dei nostri figli (ed anche nostro).

Personalmente, ed in accordo con gli altri presidenti di Consiglio d'Istituto presenti, non sono disposto ad essere passivo spettatore di ulteriori dissanguamenti dei servizi sociali minimi mentre si continuano a bruciare miliardi di Euro in operazioni non indispensabili quali ad esempio l'alta velocità (progetto già abbandonato dalla Germania perché troppo caro) o l'acquisto dei cacciabombardieri F35 (che il Pentagono ha obbligato a terra perché hanno troppi problemi), che assieme fanno quasi 50 miliardi, e altri ancora.

Più gente è informata di ciò che accade e più facile sarà impedire iniquità e soprusi" scrive un genitore del Comitato.

 

 

Files:
 Lettera commisario Cuneo (264 kB)

bs