Curiosità - 06 agosto 2014, 20:01

Connettività radio, banda licenziata, fibra. Continua la crescita per Isiline, il provider di Cuneo

Crescono clienti ed investimenti. Ecco come Isiline, lo storico provider di Saluzzo, guida il territorio verso l’innovazione: reti di ultima generazione, gestite con passione

Previsione di raddoppio degli investimenti nel 2014, sei nuove assunzioni negli ultimi 12 mesi, primo provider in provincia di Cuneo ad aver rilasciato un’offerta di connettività 20 Mega sulle più recenti tecnologie hiperlan, intensa attività di R&D su tecnologie di ultima generazione per l’imminente rilascio di profili ancora più efficienti. In tempi di crisi, sono dati incoraggianti, che fanno riflettere su come, malgrado i vincoli di un territorio ancora in digital divide, crescita e innovazione siano possibili.

È il caso di Isiline, storico provider Saluzzese, che, negli ultimi anni, ha affiancato alla consolidata offerta di servizi Internet per le imprese, una proposta di servizi adsl low cost a marchio Hyperline e Ultraline rivolti al grande pubblico, guadagnando ulteriore popolarità.

Sostiene Jason Calacanis, noto imprenditore statunitense: “Nell’industria di Internet, non esiste “l’innovazione”, ma “le innovazioni”, quelle che ogni giorno, di settimana in settimana, anno per anno, che rendono le cose man mano migliori”.

È appunto con la stessa perseveranza che Isiline ha esteso la propria rete, la propria offerta e la propria copertura, fino ad arrivare a un bacino di utenza di oltre 8.500 clienti attivi.

“Abbiamo investito su due livelli”-sostiene Massimo Mellano, neo-direttore generale di Isiline: “infrastrutture e persone”.

La tecnologia, per un provider, è il presupposto fondamentale. Basti pensare agli investimenti in ponti radio, che hanno consentito di portare la banda larga persino in Comuni come Castelmagno e Argentera, in precedenza mai serviti. O ai sistemi in banda licenziata, che permettono di erogare connettività dedicate, ma prevedono l’acquisizione di speciali licenze da parte del Ministero. O a tratti di rete proprietaria, in cui Isiline ha investito per erogare direttamente servizi Internet a imprese e cittadini, controllando senza ulteriori passaggi la qualità del servizio. O agli investimenti per poter somministrare connettività in fibra, alle aziende più esigenti.

Ma ciò che ha fatto davvero la differenza è stato un insieme di ingredienti molto più soft: la passione con cui le antenne sono state installate, la creatività nell’ideazione di nuovi modelli commerciali sostenibili per chi li offre e per chi li acquista, la determinazione di un servizio di supporto proteso alla risoluzione dei problemi quotidiani.

La tecnologia, di per sé, tende a diventare commodity. Il cloud computing enfatizzerà ulteriormente questo processo, perché renderà possibile l’accesso a infrastrutture ICT per brevi periodi di tempo, solo quando serve, pagando quello che serve. Inevitabilmente gli utenti finali avranno più scelta e saranno più volatili di fronte a servizi equiparabili. Non potrà mai invece essere sostituibile la componente di servizio, che fa parte della cultura aziendale e rende ogni soluzione unica e differente rispetto a qualsiasi altra.

 

c.s.