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Attualità | 21 agosto 2014, 16:31

Che mondo sarebbe senza Nutella?

Lo slogan dell’azienda albese rischia di diventare una questione reale

Che mondo sarebbe senza Nutella?

La Francia allarmata lancia tramite il quotidiano “Les Echos” la notizia sulla scarsa produzione delle nocciole che servono alla preparazione dell’ alimento mondiale più amato dai grandi e dai piccini: la Nutella.

A tenerle compagnia in questo "momento di sconforto", essendo i francesi i primi consumatori mondiali di Nutella, si aggiunge l’Inghilterra con il giornale “ Guardian”.

Perché queste preoccupazioni sulla sorte dell’alimento? I suoi ingredienti  sono la nocciola, la polvere di latte e l’olio di palma.

La scarsa produzione del componente principale della Nutella, la nocciola, è stata dovuta al maltempo che ha investito il nord della Turchia, che esporta il 70% del raccolto mondiale, danneggiando i due terzi delle piante.

Il mondo ed i giornalisti si allarmano, poiché, forse, saranno costretti a dare una risposta concreta alla più dolce (per poco ancora?) delle domande: Che mondo sarebbe senza Nutella?

Fortunatamente però la Ferrero ha pensato ai golosi ed agli amanti della sua crema spalmabile e si è già tutelata: ha acquistato il gruppo turco Oltan che è il leader mondiale dell’approvigionamento e anche rifornitore della UE e di altri mercati mondiale.

Il risultato? L’aumento di prezzo e la perdita sulla vendita. Quest’anno sono state vendute solamente 540.000 tonnellate di Nutella contro le 800.000, con un deficit di 260.000 tonnellate e di conseguenza il prezzo aumenta. I Francesi tremano: “La Nutella diventerà presto un prodotto di lusso?”.

Il giornale inglese “Guardian” conferma le loro preoccupazioni: “ da 6.500 dollari la tonnellata si è passati a 10.500 dollari: c’è stato un aumento del 60%” . La Ferrero però, tenta di rassicurare i consumatori: “Almeno fino al prossimo anno non si potrà parlare di rialzo dei prezzi; nonostante l’aumento del costo delle nocciole sia stato avvertito già in primavera. A questo tipo di eventi non si risponde in tempi brevi con un rincaro dei prezzi al consumo. La Ferrero si rifornisce da tutto il mondo, inoltre per far fronte alle fluttuazioni nel costo delle materie prime, con i fornitori si calcola il ‘prezzo medio annuo d’acquisto’, che consente di garantire una certa stabilità di magazzino”. 

Insomma, la situazione sembra esser sotto controllo, e la Ferrero non ha nessuna intenzione di abbandonare né i golosi né la Nutella.

CB

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