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Cronaca | 24 settembre 2014, 19:18

Dronero, uno sconosciuto tenta di rapire due bambine all'uscita della scuola

Il fatto è accaduto alle Primarie di piazza Marconi e solo il tempestivo intervento delle maestre ha impedito che l'episodio si trasformasse in una tragedia. Ora in città è caccia all'uomo

Dronero, uno sconosciuto tenta di rapire due bambine all'uscita della scuola

E’ stato un attimo, una manciata di secondi e solo la prontezza delle maestre ha evitato una tragedia.

L’altra sera, all’uscita della scuola primaria di Dronero, in piazza Marconi, un uomo si è avvicinato a due bambine ed ha cercato di portarle via con sé. Attimi di panico per tutti coloro che, finite le lezioni, hanno assistito a quello che a tutti gli effetti si può definire un tentativo di rapimento.

L’uomo è stato descritto come una persona italiana, vestita in maniera particolarmente strana, quasi volesse camuffarsi e che qualcuno dice di aver già notato in città nei giorni scorsi, anche se non dovrebbe abitare a Dronero.

Pare che sia solito frequentare alcune famiglie di origini straniere, che vivono in città ed infatti – ma questo particolare forse è solo una coincidenza – le due bimbe che ha cercato di portare via, sono di una famiglia originaria della Costa d’Avorio. Alle maestre, comunque, l'uomo avrebbe riferito di essere un parente delle due piccole alunne.

Genitori e cittadini allarmati hanno fatto partire un passaparola per rintracciare l’uomo e soprattutto per alzare la guardia nel caso in cui il fatto si ripetesse. Le insegnanti hanno segnalato l'episodio ai carabinieri.

“Solo il pronto intervento di una maestra – sottolinea un genitore - ha impedito che il proposito si concretizzasse e speriamo che, riportando questo fatto, di riuscire ad informare nel modo più incisivo e tempestivo possibile, gli altri genitori.
Sono sconcertato da quanto sta accadendo da queste parti”
, conclude il giovane papà di Dronero, riferendosi anche ad altri fatti di cronaca accaduti in questi ultimi mesi che hanno avuto come vittime dei minorenni.

“Ringraziamo le maestre – sottolinea un’altra mamma - che con tanta prontezza e abnegazione hanno impedito che quell’individuo portasse a termine la sua azione”.

NaMur

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