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Eventi | 09 ottobre 2014, 12:51

A Dogliani convegno "Dieta di segnale e infiammazione da cibo: l'importanza della corretta alimentazione per migliorare lo stile di vita e la performance sportiva"

Mercoledì 15 ottobre 2014 alle ore 21.00 presso la Biblioteca Civica Luigi Einaudi di Dogliani, incontro dal titolo: “Dieta di Segnale e infiammazione da cibo. L’importanza della corretta alimentazione per migliorare lo stile di vita e la performance sportiva” con il Dottor Luca Speciani

A Dogliani convegno "Dieta di segnale e infiammazione da cibo: l'importanza della corretta alimentazione per migliorare lo stile di vita e la performance sportiva"

Mercoledì 15 ottobre 2014 alle ore 21.00 presso la Biblioteca Civica Luigi Einaudi di Dogliani, incontro dal titolo: “Dieta di Segnale e infiammazione da cibo. L’importanza della corretta alimentazione per migliorare lo stile di vita e la performance sportiva” con il Dottor Luca Speciani.

Luca Speciani, medico chirurgo dal 2010 (iscritto all'Ordine dei Medici di Monza e Brianza), ma già laureato in Scienze Agrarie (e operante come alimentarista) fin dal 1986, si occupa da anni di medicina, alimentazione e agricoltura naturale.

Nel 2013 completa gli esami del master biennale internazionale di specializzazione in "Nutrizione e dietetica" dell'Università di Ancona.
Coautore di DietaGIFT, un approccio alimentare innovativo detto "di segnale", basato sui segnali ipotalamici di ingrassamento e dimagrimento, ha sviluppato nel tempo un approccio terapeutico originale (detto "medicina di segnale") che unisce movimento fisico, alimentazione, integrazione mente-corpo e minor uso possibile di farmaci, raccogliendo in parte l'eredità del padre Luigi Oreste, noto medico psicosomatista.  

Dall'Ottobre 2011 è presidente dell'AMPAS , associazione medici per un'alimentazione di segnale, con la quale segue progetti culturali e di divulgazione con istituzioni, scuole, aziende, per la diffusione dei concetti alimentari di segnale. E' inoltre responsabile nazionale della rete dei professionisti GIFT italiani (ad oggi più di cento), e della rete di esercenti (farmacie, palestre, centri benessere, negozi bio) ad essa collegati.

È tecnico della FIDAL (federazione di atletica leggera), e della FITRI (Federazione Italiana Triathlon), e istruttore di Nordic Walking. E' responsabile medico nutrizionale (per il secondo quadriennio consecutivo) della nazionale italiana di Ultramaratona.

Più di quindici i volumi scritti su medicina, sport, alimentazione tra cui: "DietaGIFT, dieta di segnale” (Rizzoli), “La dieta antifame” (Mondadori), “Prevenire e curare la depressione con il cibo” (Fabbri, poi Rizzoli), “Guarire con la natura” (Gribaudo-Feltrinelli), “Lo zen e l’arte di far muovere i nostri figli” e “Guida pratica alla dietaGIFT” (Tecniche nuove).

«Nel 2004» racconta Speciani «insieme a mio fratello Attilio, medico immunologo, ho provato a dare un senso compiuto a tutte queste nuove informazioni che i lavori scientifici ci fornivano, e ho creato un insieme di regole, via via perfezionate nel tempo, a cui abbiamo dato il nome di dietaGift (acronimo che significa Gradualità, Individualità, Flessibilità, Tono). Lo scopo delle regole Gift nel loro insieme non è quello di far perdere peso, bensì di regolare la modalità ipotalamica verso l'accumulo o il consumo. È un po' come se cercassimo di regolare la vite di un marchingegno per trovare un punto di equilibrio più alto o più basso, ma stabile. Una dieta ipocalorica, invece, tira il marchingegno forzandolo. Se anche non si spezza, torna ben presto nella posizione originaria, come una molla tirata e poi rilasciata.

Il primo e più importante segnale che va ad attivare l'ipotalamo è un adeguato apporto energetico. Se c'è "benzina" il metabolismo lavora. Se la benzina manca invece tutto si ferma, e la prima caloria che arriva viene poi accumulata sotto forma di grasso. Poichè i messaggi più importanti vengono recepiti al mattino, abbiamo ipotizzato che una colazione molto ricca potesse orientare verso il consumo le attività dei diversi organi. La conferma sperimentale del dato è in realtà già scritta in numerosi lavori scientifici che documentano come, a parità di apporto complessivo, una ricca colazione induca un più rapido dimagrimento. DietaGift prevede poi altri importanti segnali che inducono l'ipotalamo a consumare. Per esempio quello derivante dal movimento fisico quotidiano. Non importa se intenso o meno o se più o meno prolungato. Il movimento, oltre a tenere controllata la glicemia prevenendo picchi insulinici, regola la pressione, il quadro lipidico, l'umore e infine determina secrezione di adiponectina a livello di tessuto adiposo: una potente molecola segnale dimagrante che lavora in sinergia con la leptina. 

Dalla comprensione dei concetti legati ad un'alimentazione di segnale deriva in tempi brevi un'applicazione medica anch'essa basata sui segnali. Se è l'ipotalamo a governare tiroide, surrene, ovaie e testicoli, che senso può avere, di fronte (per esempio) a una tiroide lenta, forzarla con un farmaco dall'esterno? Molto più ragionevole intervenire a livello ipotalamico con modifiche di stile di vita in grado di stimolare una risposta tiroidea "dall'interno". Così facendo non avremo soppresso e sostituito l'attività tiroidea, ma riequilibrato la capacità dell'organo di rispondere correttamente agli stimoli: innescando un processo di guarigione invece che di dipendenza farmacologica.
Compito del medico o del nutrizionista "di segnale" è dunque quello di accompagnare gentilmente il proprio paziente verso quell'equilibrio. Oggi la nutrizione di segnale è una realtà (dal 2011 è operativa un'associazione di medici, l'AMPAS , che si occupa della divulgazione di questi concetti)».

c.s.

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