Si tratta di uno degli ultimi parchi secolari posti nel bel mezzo di una città, è il parco "della Nova" ed ha sede proprio fra i rioni di Piazza e Breo, a fianco del percorso della Funicolare.
Il Parco della Nova è proprietà dell'Istituto "Casati-Baracco", il secolare Convitto per studenti che da oltre 240 anni offre la propria ospitalità ai ragazzi ed alle ragazze che scelgono Mondovì come sede dei propri studi. "Definirlo 'parco' è improprio - spiega il Presidente uscente dell'Istituto, Luigi Ghiazza - perché si tratta di un vero e proprio bosco, composto per lo più da castagni secolari. Un unicum nel panorama delle città della provincia di Cuneo, che vantano molti parchi e giardini pubblici, ma non un bosco con le sue caratteristiche: fauna selvatica e flora tipica di zone extraurbane".
Proprio il parco della Nova, con la relativa cascina, sarà oggetto di una serata apposita di presentazione, ospitata nella sede di via Garelli venerdì 24 ottobre quando verranno presentati i prodotti del parco ed un'interessante proposta progettuale di valorizzazione, oggetto di una tesi di laurea predisposta da due studenti monregalesi della Facoltà di Architettura del Politecnico di Torino.
"E' un ulteriore passo del percorso che amiamo definire di 'rinascita' e restituzione all'Istituto del proprio ruolo nel tessuto cittadino - commenta Ghiazza - partito con un focus sulla sede e che ora prosegue sul parco della Nova, che abbiamo già provveduto a far ripulire, per riportarlo all'originaria bellezza".
All'appuntamento di venerdì 24 sono state invitate numerose personalità, dal Viceministro monregalese On. Costa, al Presidente della Regione Chiamparino, all'Europarlamentare Alberto Cirio, al Sindaco Viglione ed a tutti i rappresentanti scolastici e delle categorie. "Vogliamo spiegare a questi interlocutori ed a tutta la città - conclude il neo Presidente dell'Istituto Giampiero Caramello - che il 'Casati-Baracco' è un fiore all'occhiello di Mondovì e può essere protagonista di interventi innovativi. Ringrazio fin da ora il Consiglio di Amministrazione che crede in questa impostazione e che ha permesso in questi anni un importante sviluppo delle nostre attività, garantendo al Convitto un futuro solido".