La Giunta regionale, su proposta dell’Assessore Reschigna, ha applicato il patto di stabilità orizzontale per l’anno 2014 in attuazione delle norme nazionali in vigore. Si tratta di un operazione di “solidarietà” tra enti locali. Alcuni di loro, 12 comuni, hanno consentito una modifica in senso peggiorativo del proprio obiettivo a vantaggio di altri enti 61 che ne avevano richiesto maggior flessibilità. Per la Provincia di Cuneo in particolare 2 hanno ceduto quote, mentre 17 ne hanno acquisite.
Complessivamente l’operazione finanziaria permetterà di fruttare al meglio 3.485.000 euro che da un lato rischiavano di non venire spesi, dall’altra contribuiranno anche se sensibilmente, ad evitare il superamento degli obiettivi imposti dal Ministero delle finanze.
La delibera prevede per creditori e debitori le modalità di recupero e restituzione degli spazi finanziari ceduti ed acquisiti nell’ambito di un biennio.
“La Regione Piemonte - dice l’Assessore Alberto Valmaggia - è riuscita a coordinare anche questa operazione finanziaria che, seppur limitata, rappresenta una boccata d’ossigeno per tanti enti locali ed è positiva poiché evidenzia una solidarietà tra enti locali. L’unico rammarico è dato dalla mancata deroga del Ministero, al termine del 15 ottobre. Se ci fosse stato più tempo nell’apportare le modifiche forse si sarebbero sfruttati ancora meglio gli spazi disponibili”.
I Comuni della Granda coinvolti sono Ceva, Roccaforte Mondovì, Borgo San Dalmazzo, Bra, Canale, Cuneo, Envie, Farigliano, Piasco, Racconigi, Rifreddo, Saluzzo, San Michele Mondovì, Santo Stefano Roero, Sommariva del Bosco, Vezza d’Alba, Vicoforte Mondovì e Villanova Mondovì.