Attualità - 17 dicembre 2014, 07:15

A Borgo San Dalmazzo il 19 gennaio 2015 chiude la filiale di via Po della Ubi – Banca Regionale Europea

I correntisti stanno ricevendo la comunicazione in questi giorni; il sindaco Beretta esprime la sua preoccupazione

Brutta sorpresa in questi giorni per chi ha il conto corrente presso la Ubi – Bre Banca di Borgo San Dalmazzo di via Po. Già da tempo la sede di riferimento era quella centrale di Piazza Liberazione e la filiale di via Po era considerata “minisportello”; poi la riduzione dell’orario, con l’apertura solo mattutina degli sportelli e al pomeriggio solo per appuntamenti con gli impiegati.

È datata 10 dicembre la lettera che stanno ricevendo i correntisti, in cui “nell’ambito di un piano di interventi volto ad ottimizzare la presenza della rete di Filiali sul territorio”, la direzione della Banca comunica che dal prossimo 19 gennaio 2015 è prevista la chiusura dello sportello di via Po.

La Banca si premura di garantire “la qualità dei servizi erogati, la disponibilità e la professionalità degli abituali referenti” consentendo ai clienti di “operare senza cambiamenti sostanziali”. Se forse non cambieranno le condizioni economiche e contrattuali, sarà sicuramente un disagio non indifferente per chi risiede nel quartiere di Gesù lavoratore o lungo la strada che porta a Cuneo e nei dintorni doversi spostare in centro città per poter effettuare operazioni agli sportelli.

La preoccupazione per la chiusura della filiale è espressa anche dal sindaco, Gian Paolo Beretta.

Desidero, date le circostanze, esprimere la ferma contrarietà della Civica Amministrazione nei confronti di tale proponimento, in quanto la filiale della quale si ipotizza la chiusura rappresenta uno dei più utili servizi per i circa 5000 residenti del popoloso quartiere di Gesù Lavoratore e indispensabile punto di riferimento per numerose aziende ed attività commerciali, oltre a costituire un comodo servizio per molti anziani che si troverebbero costretti a disagevoli spostamenti verso il centro storico. Si creerà sicuramente una grande difficoltà nelle ore di punta, con il concentramento nella sola piazza Liberazione di chi fa riferimento alle scuole, chi deve venire in Comune o nei diversi uffici ubicati in centro e chi dovrà recarsi in banca: è nota la mancanza dei parcheggi in centro e questo non farà altro che evidenziare ancora di più il problema. Ho richiesto la scorsa settimana un incontro con la direzione della Banca, ma non ho ancora ricevuto risposta: auspico che l’Istituto voglia attentamente valutare tali elementi e riconsiderare l’ipotizzata chiusura”.

r.g.