Gentile Direttore,
da un articolo apparso su una pubblicazione internet ho appreso che nel Convegno di Pieve di Teco di sabato 12, Franco Amadeo, Presidente della Camera di Commercio, ha lanciato l'idea di realizzare una "macroregione" con capoluogo Cuneo per coprire il territorio della Riviera Ligure di Ponente, il suo entroterra con le Alpi Marittime e il Basso Piemonte.
Pur nella genericità dell’annuncio, con mia grande soddisfazione ho avuto la conferma che Franco Amadeo ha voluto ribadire, come già in precedenti occasioni, il fondamentale concetto che, al disopra di pur utili innovazioni tecniche, per il progresso e lo sviluppo del nostro territorio occorre ampliarne le dimensioni amministrative, soprattutto per portare a fase esecutiva iniziative previste e dibattute da oltre cinquantanni senza mai concretamente porle in atto.
Questo concetto è stato esposto (a parole) da altri personaggi pubblici, ma mi pare di aver capito che l’ unico che possa prendere l'iniziativa per la necessaria azione legale è proprio Franco Amadeo; innanzitutto per l’organizzazione (anche burocratica) della Camera di Commercio, al di sopra dei “partiti” e collegata, invece, con tutte le strutture economiche e sociali del territorio e, ugualmente, per la personalità dell'uomo, erede sia della tradizione familiare del Padre.
E se, allora, i tempi non erano maturi, diciamo invece che sta finalmente maturando a livello ufficiale la tanto attesa evoluzione geopolitica che dovrà adattare le dimensioni e le strutture amministrative della Repubblica Italiana alla pari con gli altri Stati della costituenda Federazione Europea e che per noi dell'estremo ponente ligure più attenti alla continua “confrontation” con il Departement des Alpes Maritimes francese si tratta di una questione fondamentale per non essere lentamente “fagocitati” da strutture politiche, economiche e culturali più avanzate delle nostre.
A tal fine, dopo tanti anni di azioni popolari, dibattiti, convegni spesso poco considerati a livello ufficiale ma comunque sempre penetranti e bene visi dalla pubblica opinione al fine di evitare che la fiammata di consensi odierni non sia ancora una volta un fuoco di paglia, occorre che le Autorità costituite e i mass media passino subito dalle parole ai fatti, chiarendo innanzi tutto a se stessi e all'opinione pubblica termini, modalità, norme di legge, offrendo anche qualche punto base per le imminenti riforme istitutizionali.
Si propone pertanto che la Camera di Commercio di Imperia, come già parecchie volte richiesto in varie forme, abbandonati i possibili timori, metta in atto al più presto un meccanismo per giungere quanto prima ad un apposito convegno a Imperia, aperto a tutte le istanzee interessate senza distinzioni partitiche, affidandone l'organizzazione a un docente specializzato in materia.
E sarà dall’esito di tale incontro con l’opinione pubblica che potranno svilupparsi ulteriori procedure.
Enrico Berio, Coordinatore “Gruppo Alpazur”