Attualità - 21 gennaio 2015, 16:07

L'Iraq sbarca a Cuneo, Borgna e Valmaggia: “Poter aprire nuovi varchi di sviluppo è molto positivo”

Una delegazione dello stato asiatico ricevuta in Provincia per promuovere le imprese della “Granda”

Il presidente della Provincia di Cuneo, Federico Borgna, e l’assessore regionale eletto nella “Granda”, Alberto Valmaggia, con il direttore e il funzionario di Confartigianato, Joseph Meineri e Pierpaolo Soria, hanno ricevuto, nella Sala maggioranza del Palazzo di corso Nizza, i rappresentanti iracheni Mahmood Abdulhasan Jabbar Al-Laithi e Adnan T. Alwan Alshukri: rispettivamente presidente della Camera di Commercio e responsabile generale Sanità della zona del Diwaniya.

La riunione l’hanno voluta le associazioni NovaPangea della presidente Alessandra Campia e Insieme per il Futuro, guidata da Ahmed Al Karawi. Dopo l’incontro con gli imprenditori torinesi e non solo del 20 gennaio, quello cuneese del giorno dopo è stato l’unico appuntamento istituzionale organizzato nelle province piemontesi. Come mai? La “Granda” è simile alla regione del Diwaniya, che si trova nella parte meridionale dell’Iraq e non è stata toccata dai recenti problemi legati al terrorismo e alle violenze.

Si tratta di una zona prevalentemente agricola, dove è in corso un’importante ricostruzione. “La visita - hanno spiegato i rappresentanti delle associazioni e i delegati iracheni - vuole essere una buona occasione per conoscere, in modo più approfondito, un Paese del quale si sa poco e che, ora, vede molte forze impegnate per rimetterlo in sesto. I settori di maggiore interesse sono la sanità, l’agricoltura e l’edilizia. Ma sta mancando un po’ di tutto. Cerchiamo imprenditori italiani intenzionati a rifornirci materiali e tecnologia”.

Soddisfatti il presidente Borgna , l’assessore regionale Valmaggia e Confartigianato: “L’internazionalizzazione è, da sempre, tra i nostri obiettivi. Si lavora sull’export per presentare il territorio e offrire delle occasioni commerciali. Poi, per quanto riguarda le aziende cuneesi, poter aprire nuovi varchi di sviluppo è, di certo, un aspetto molto positivo”.  

I delegati iracheni hanno raccolto materiale e prodotti da presentare nel loro Paese di origine.         

c.s.