Attualità - 13 febbraio 2015, 17:30

Riconoscimento entro l’Expo per l’Università di Pollenzo (guarda la gallery)

Lo chiedono Petrini e il rettore e il ministro dell’Istruzione annuncia un decreto

“Accogliere la sfida nel riconoscere la specificità di questa accademia significa liberarvi dalla camicia di forza imposta a questo ateneo”. Così, questa mattina, il ministro dell’Istruzione Stefania Giannini ha salutato docenti e studenti dell’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo in occasione della cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico 2014-2015.

Parole che troveranno conferma nel decreto atteso a brevissimo, a firma del Ministro, che prevede per tutte le università, compresa l’accademia pollentina, una liberazione sui contenuti minimi, che porterà ad una maggiore libertà anche nella creazione e nella scelta dei corsi di laurea e nell’assunzione di docenti a contratto.  

Risposta, questa, che apre la strada alle richieste, ribadite anche questa mattina, da Carlo Petrini, presidente dell’ateneo, e dal Rettore Piercarlo Grimaldi, ovvero riconoscere la specificità formativa dell’Università di Pollenzo per creare una nuova classe di laurea: “L’aspetto olistico della nostra proposta formativa si traduce di una disciplina autonoma capace di insegnare, in qualità di docente esperto in scienze gastronomiche, anche nelle università tradizionali come Medicina, Economia…. Speriamo in questo riconoscimento, caro ministro – continua ancora Petrini – perché è arrivato il momento di scommettere sulle scienze gastronomiche. Noi faremo di tutto perché l’atto fondativo del processo di riconoscimento sia pronto per l’Expo”.

Multidisciplinarietà, carattere internazionale e laboratorio fertile di creatività: sarebbe questo il codice genetico dell’Università di Pollenzo, secondo l’interpretazione del Ministro che ha subito appoggiato il Manifesto dell’ateneo per quanto riguarda i punti quali beni comuni, giustizia, benessere come condizione di vita, pratica ed expertise del gusto. “Credo che l’Expo sarà un successo solo se il nostro Paese riuscirà a far conoscere espressioni come la vostra e se saprà esporre prospettive per il futuro, impegno sulle responsabilità sul sapere e sul sapore e se diventerà una festa della conoscenza , della salute e della sostenibilità” ha concluso il ministro Giannini.

Al suo undicesimo anno accademico l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo registra un totale di circa 1700 studenti la metà dei quali provenienti da 70 paesi del mondo. Nella stragrande maggioranza dei casi i laureati trovano un lavoro entro due mesi dalla laurea e il 94% dei laureati nel 2013 ha già un posto di lavoro. Con 14 docenti di ruolo ad oggi il patrimonio dell’Università pollentina si aggira attorno ai 900 mila euro. “L’ateneo è cresciuto conquistando un proprio spazio nel panorama accademico. Guardiamo con fiducia al futuro!”  ha sottolineato Stefania Ribotta, direttore amministrativo.

Molto toccanti gli interventi dei rappresentanti degli studenti, subito dopo la relazione del rettore, che hanno saputo trasmettere il coraggio, l’energia e la passione di intraprendere un percorso di studi del tutto nuovo e capace di portare in un territorio come quello delle Langhe uno stimolo propositivo che arriva da tutto il mondo e riparte con maggiore convinzione. E a ribadire l’origine del territorio, la cerimonia di questa mattina si è aperta con un canto, il ‘De brevitate vitae’, meglio conosciuto come ‘Gaudeamus igitur’, inno della goliardia, cantato dal coro dell’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo in ‘alta uniforme’ ovvero con addosso il ‘tabarro ‘ di Langa. 

lucia campisi