Agricoltura - 15 aprile 2015, 11:01

Alberto Valmaggia all'Istituto Agrario di Verzuolo

Interessante convegno all’Istituto Agrario di Verzuolo su come si possa creare sviluppo nelle “terre alte”. L’assessore Valmaggia:“Ogni Legge regionale che viene approvata deve porre attenzione al comparto”

I locali dell’Istituto Agrario di Verzuolo hanno ospitato, il 13 aprile, il convegno “Le montagne del Monviso. Risorsa da valorizzare”, organizzato dall’insegnante della Scuola, Gianfranco Marengo, che ha anche moderato la serata. A confrontarsi sul tema, alquanto interessante e ricco di spunti di riflessione, il vicedirettore di Coldiretti Cuneo, Lauro Pelazza (“Multifunzionalità come opportunità di sistema”), il docente di Ecologia Applicata all’Università di Torino, Andrea Dematteis (“Il buon uso delle risorse ambientali”, e il presidente dell’Associazione Dislivelli, Giuseppe Dematteis (“Un territorio da vivere e in cui vivere”), con le conclusioni affidate all’assessore regionale alla Montagna, Alberto Valmaggia.

Le relazioni hanno analizzato i problemi a 360 gradi. A partire dallo spopolamento delle “terre alte” che, negli ultimi 150 anni, ha interessato oltre il 76% dei residenti. Ma sono anche emerse proposte per far rivivere il territorio alpino. Come il sostegno al settore in ogni forma possibile, che può rappresentare il vero motore dello sviluppo montano, al buon utilizzo delle risorse acqua e legno.

Inoltre, è stato illustrato il caso della cooperativa agricola Gestalp di Frassino che sfrutta il legno tagliato nei boschi e, poi, “cippato”, lo usa per alimentare un impianto termoelettrico da 150 chilowatt di potenza: energia, a sua volta, utilizzata nello stabilimento in cui si lavorano le carni zootecniche e selvatiche tipiche della zona.

Un vero modello di attività eco-sostenibile. “L’area del Monviso - ha spiegato Giuseppe Dematteis - che comprende 30 Comuni  e una città importante come Saluzzo può avere delle prospettive di crescita attraverso un Piano di sviluppo capace di guardare al futuro.

In questo contesto si inserisce, come uno dei possibili percorsi, il Parco previsto dal nuovo disegno di Legge regionale”.  L’assessore Valmaggia ha concluso i lavori sottolineando che il suo progetto è “quello di sostenere in ogni modo le misure contenute nel nuovo Piano di Sviluppo Rurale finanziato con fondi europei e la ricomposizione fondiaria, accorpando le superfici per renderle di nuovo utilizzabili a scopi agricoli”.

Inoltre, ha spiegato la necessità che “ogni Legge regionale approvata debba porre attenzione alla montagna e avere specifiche caratteristiche in grado di supportarne lo sviluppo”.

r.g.