Bra per quasi un secolo ha avuto un rapporto strettissimo con corpo degli alpini, presenti in città dal 1882 al 1975. La presenza delle penne nere fu particolarmente intensa nel secondo dopoguerra quando Bra ospitava il Car, il Centro addestramento reclute del 4° battaglione Mondovì. Dal 1950 al 1975 trimestralmente, con un mese di riposo, si susseguirono scaglioni di 1200-1500 reclute circa che a Bra compirono la loro iniziazione alla vita militare che avrebbero espletato in seguito nelle sedi effettive del battaglione. Calcolando per difetto si può affermare che furono circa 100 mila gli italiani che nel dopoguerra oltrepassarono la garitta della caserma, già Umberto I, che l’Italia repubblicana volle intitolare a Raffaele Trevisan, ufficiale caduto in Montenegro nella lotta contro i tedeschi.
La caserma fu chiusa nel 1975 e da allora destinata ad altre funzioni (sede di corpi dello Stato, centro anziani, edilizia popolare ed altro ancora). Per ricordare il suo passato alpino, su sollecitazione del gruppo “Secondo Sessantasei” e grazie alla disponibilità del gruppo braidese dell’Ana, l’amministrazione comunale di Bra il 25 aprile 2014 ha posizionato nuovamente nel cortile della caserma Trevisan il pennone che ha scandito molte giornate di vita militare cittadina.
A un anno di distanza, il 25 aprile 2015 il gruppo alpino di Bra e il “Secondo Sessantasei” hanno provveduto al cambio della bandiera che garrisce giorno e notte nel cortile della caserma cittadina.