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Curiosità | 01 maggio 2015, 14:03

L’uomo dietro alle canzoni di De Gregori vive a Peveragno: intervista al bassista e produttore Guido Guglielminetti

Fossati, Pappalardo, Tozzi, Dalla, Mina… solo alcuni dei nomi annoverati tra le collaborazioni di Guglielminetti

Guido Guglielminetti

Guido Guglielminetti

Esiste una provincia di cui molti forse ignorano l’esistenza e che ha un cuore pulsante nel talento di molti  artisti, musicisti e professionisti del suono. C’è chi, invece, a Cuneo il talento ha deciso di portarcelo oltre a sceglierlo come luogo in cui vivere: stiamo parlando di Guido Guglielminetti bassista, produttore e arrangiatore nato e vissuto a Torino e da qualche tempo residente a Peveragno dove è collocato il suo studio PSR dedicato alla pre produzione.  

Avvicinatosi giovanissimo al mondo della musica, vanta nel corso della sua carriera collaborazioni con i più importanti artisti italiani:  Adriano Pappalardo, Ivano Fossati, Francesco De Gregori, Umberto Tozzi, Mia Martini, Loredana Bertè, Anna Oxa, Mina, Equipe 84, Lucio Dalla… solo per citarne alcuni.  

Lo abbiamo contattato e gli abbiamo chiesto di raccontarci qualcosa in più della sua professione e del suo legame con queste terre.

Ci parli del suo percorso artistico come bassista, produttore e arrangiatore. Quali sono stati i momenti chiave della sua carriera?  

Ci sono stati parecchi momenti chiave nella mia carriera ed elencarli tutti richiederebbe molto tempo, infatti a breve uscirà un mio libro all'interno del quale mi sono soffermato soprattutto su questi.   Comunque sicuramente un momento importante è stato la partecipazione a "Il mio canto libero" di Lucio Battisti, all'epoca avevo 19 anni, poi la lunga collaborazione con Ivano Fossati con il quale ho scritto "un'emozione da poco" brano portato al successo da Anna Oxa. Gli anni trascorsi in tour con Mia Martini prima e con Loredana Bertè poi, la canzone che ho scritto per Mina "la nave" e poi naturalmente l'incontro con De Gregori.    

Quando e come è nata la collaborazione con Francesco De Gregori?  

Nel 1986 Francesco stava realizzando il suo album "scacchi e tarocchi" era da poco uscito "ventilazione" di Ivano Fossati, album realizzato a sei mani: Ivano Fossati appunto, Elio Rivagli ed io. Francesco rimase molto colpito dal suono di quel lavoro e ci volle per il suo album, da allora ho continuato con lui, pur mantenendo i rapporti con Ivano e con Elio.   Di cosa si sta occupando in questo momento?   Dal 2000 ad oggi oltre a suonare il basso, produco gli album di Francesco De Gregori e curo la parte musicale nei Tour, tengo dei corsi individuali di home Recording, arrangiamento e produzione presso il mio studio di Peveragno (PSR) e seminari negli studi di registrazione e nelle scuole di musica un po' in tutta Italia.  

Ci parli del suo studio di Peveragno. Quali artisti sono passati da qui?  

Il mio è uno studio per la preproduzione, in cui tengo i miei corsi e realizzo gli arrangiamenti con i programmi dedicati (Protools e Logic) poi solitamente le batterie le realizzo in studi dedicati, ad esempio lo studio di Fabrizio Barale a Cuneo oppure quello di Claudio Lillo Fossati (the starving dog lab) oppure lo studio di Elio Rivagli a Chivasso. In ogni caso alcune preproduzioni di "Sulla strada" ad esempio la programmazione degli archi de "a passo d'uomo" e l'arrangiamento de "la guerra" le ho fatte da me e poi ultimate al "Terminal 2" di Roma.  

Qual è il suo rapporto con la provincia di Cuneo?  

Io Cuneo l'ho scelta! Sono nato e cresciuto a Torino, poi ad un certo punto ho sentito il bisogno di cambiare e sono venuto a vivere prima a Dronero poi a Cuneo e ora a Peveragno. Mi piace moltissimo vivere qua perché non mi sembra di stare in Italia, c'è rispetto per la natura, per la città e per il prossimo, c'è pulizia e senso civico. Lavorando sempre fuori queste cose si notano e si apprezzano ancora di più!    

La provincia di Cuneo conta numerosi tecnici e musicisti professionisti . Molti però lamentano il fatto che esistono pochi spazi dedicati all'espressione musicale. Lei cosa ne pensa?  

Penso che non sia un problema che riguarda solo la nostra provincia ma l'Italia in generale. La musica ancora non viene percepita come un mestiere.   Nelle altre città in rapporto alle dimensioni ed al numero di abitanti non ci sono più spazi e a mio parere si vive peggio. Va detto però che il cuneese un po' per indole un po' perché appunto qua si vive bene, più di tanto non si da' da fare!  

 

Per conoscere meglio il lavoro di Guido Guglieminetti vi invitiamo a visitare il sito www.guidoguglielminetti.com

daniele caponnetto

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