Di questi tempi del “tutto dovuto”,” pago le tasse quindi ho diritto”, “vivo in territorio disagiato quindi…”, mercoledì 13 maggio, verso le ore 19,30 ho assistito a un sano esempio di senso civico che, purtroppo, non sono riuscita a immortalare con uno scatto fotografico ma che da due giorni rimbalza prepotentemente nella mia mente richiedendo di essere documentato, non fosse altro per ricordarci che siamo tutti cittadini di questo pianeta e che la buona volontà e l’amore per il territorio possono risolvere problematiche causate dalle intemperie e dalla scarsa manutenzione legata all’esiguità delle risorse economiche.
Percorrevo la provinciale (veramente ora è comunale) che da Pagliero conduce a San Damiano e, in corrispondenza della borgata Ponte Colletto, ho notato alcune automobili parcheggiate sul ciglio della strada. Visto che non siamo in periodo di funghi né di caccia mi sono stupita ma lo stupore più grande è venuto dopo la curva quando ho visto tre cittadini della frazione intenti a riparare un muretto in pietra che stava franando nella strada.
Sul momento l’attività in corso mi è parsa normale: un muretto cede e, chi possiede le competenze, lo ripara. Riflettendo poi, mentre scendevo a valle, ho capito che quella non era una situazione comune.
Vorrei, dalle pagine di questo giornale, ringraziare Mario P., Giovanni C. e Roberto O. per il muretto riparato e l’agibilità della strada garantita ma soprattutto per il sano ed esemplare esempio di senso civico dimostrato.