Andrà a don Luigi Destre il “Premio Gianni Aimar, comunicare la montagna”.
Lo ha reso noto al Salone Internazionale del Libro di Torino Marco Goria, presidente della Fondazione “Giovanni Goria” che promuove il premio con il Comune e la “Fondazione Amleto Bertoni” di Saluzzo per ricordare Gianni Aimar, pubblicitario e scrittore scomparso nel 2006 .L’annuncio è stato dato nell’ambito della presentazione di un nuovo libro sulla figura di Giovanni Goria di cui Gianni Aimar era un sincero amico e collaboratore: sua, ad esempio, è la campagna d comunicazione che portò al trionfo elettorale del prossimo ministro Goria.
Don Luigi Chiaffredo Destre, 80 anni, il parroco di mille stagioni, il cosiddetto “Papa del Monviso”, è il fedele sacerdote che da tempo immemore guida le greggi di fedeli dell’Alta Valle Po, da quel lontano 3 marzo 1968 quando venne nominato parroco di Crissolo (in seguito guiderà anche le Parrocchie di Oncino ed Ostana).
Per tutti don Destre è sempre stato il “custode” del Santuario votivo di San Chiaffredo, ma è la sua passione con la montagna a fare di lui un personaggio poliedrico e caratterialmente eclettico: per ben 25 anni è il responsabile della stazione del Soccorso alpino e speleologico della Valle Po ed importantissimo è il suo supporto durante le operazioni di recupero e salvataggio in alta quota, dove grazie al rispetto e alla passione per la montagna, ha contribuito a salvare diverse vite..
Una passione per la montagna, la sua, che coinvolge a più riprese le alte gerarchie della Chiesa. Il 16 settembre 1989 con don Luigi, altri tre sacerdoti e una quarantina di persone saliva in vetta al Monviso anche monsignor Sebastiano Dho, primo vescovo di Saluzzo a raggiungere la cima del Re di Pietra ed a presiedere una solenne celebrazione eucaristica benedicendo dall’alto tutta la diocesi. Anche l’attuale vescovo Giuseppe Guerrini, sale con don Luigi in punta al Monviso più volte per celebrare la Messa a 3.800 metri di quota e chiede che sul suo stemma vescovile trovi posto lo schizzo del Re di pietra con la scritta “Venite, saliamo al Signore”. Don Luigi Destre, in vetta al Monviso è salito centoventi volte dalle diverse pareti. Dalla via normale, alla est, ovest, nord nordovest e sudest. Ma ha anche raggiunto tutte le vette del gruppo del Viso: Visolotto, Viso Mozzo, e tutte le Punte, la Sella, Trento, Caprera, Piemonte, Gastaldi, Roma e Udine.
E su ogni vetta ha celebrato la Messa. Sul Monviso lo ha fatto 53 volte, ha unito in matrimonio due coppie di sposi e confessato tante persone. Lassù il 10 agosto del 2000 ho inaugurato il restauro della Croce di vetta e di due medaglioni bronzei: uno della Madonna portato in vetta nel 1896 e quello del Redentore portato nel 1900. Insignito del titolo di Cavaliere della Repubblica, è conosciuto da tutti come "Il Papa del Monviso" per via delle innumerevoli ascese a quota 3.800, anche se oggi le stampelle gli impongono di limitare al massimo anche il semplice deambulare.
Personaggio molto noto e apprezzato, don Luigi ha avuto una lunga amicizia con Gianni Aimar: assieme hanno anche realizzato libri sulla storia e l’arte della valle Po.
Il sacerdote è così il settimo “personaggio” a ricevere il premio che, nato nel 2009, è stato sinora assegnato al regista Maurizio Nichetti nella sua qualità di direttore artistico del Trento Film Festival, la maggiore rassegna cinematografica europea dedicata alle montagne; quindi le opere originali dello scultore Michelangelo Tallone sono andate all’attore e regista Marco Paolini, al glaciologo Luca Mercalli, all’alpinista e scrittrice Irene Affentranger, al presidente del Club Alpino Italiano Umberto Martini, al montanaro e recordman Roberto Ghidoni.
Il riconoscimento verrà consegnato a don Luigi Destre a Saluzzo il 16 giugno, nel Politeama Civico dove, dalle 21, ci sarà una grande festa in onore dei suoi 80 anni con la presentazione del libro a lui dedicato e curato da Enrico Miolano e l’esibizione del coro “I Polifonici del Marchesato”.