Cuneo e valli - 21 maggio 2015, 07:29

Quaranta «Penne Nere» bovesane alla Adunata Nazionale Alpina

A loro, quest’anno, oltre alla «Penna Nera» Mario Giuliano, ex Primo Cittadino, si sono aggregati ben tre componenti della Giunta in carica: Enrica Marianna Di Ielsi (presenza fissa da qualche anno, autrice di varie foto), il sindaco Maurizio Paoletti e Livio Rossi (Amico degli Alpini)

L’ Adunata Nazionale Alpina annuale fissata, quest’anno, in Abruzzo, nella terremotata L’Aquila, tra venerdì 15 e domenica 17 maggio, ha cercato di portare aiuto, momento di festa e vita, in una città, a oltre sei anni dal devastante sisma, ancora quasi spopolata, transennata, chiusa in molte parti (le «aree rosse»), con la popolazione spostata in edifici costruiti dei dintorni.

Non vi sono stati i, temuti, problemi di trasporti, tra navette e mezze privati… Come sempre ottima è stata l’accoglienza, in zona appenninica, terra di tanto reclutamento alpino.

A sfilare sono state ben una quarantina di «Penne Nere» bovesane. Il «grosso» del gruppo è partito, in pullman, all’alba di venerdì 15 ed arrivato alla meta (bella struttura della frazione Tempera, vicino Paganica) nel tardo pomeriggio (il viaggio, seguendo la direttrice adriatica, durava ben nove ore). A loro, quest’anno, oltre alla «Penna Nera» Mario Giuliano, ex Primo Cittadino, si sono aggregati ben tre componenti della Giunta in carica: Enrica Marianna Di Ielsi (presenza fissa da qualche anno, autrice di varie foto), il sindaco Maurizio Paoletti e Livio Rossi (Amico degli Alpini). Sempre presente è stato il ricordo dello scomparso capogruppo Livio Vallauri (morto improvvisamente l’autunno scorso, neppur cinquantenne), sempre presente alle «Adunate» Il suo cappello ha preceduto il gruppo nella sfilata e sull’accampamento troneggiava striscione in sua memoria.

La partenza per il ritorno è stata nel pomeriggio di domenica 17, dopo la sfilata mattutina e pranzo, con arrivo alle «ore piccole» (oltre le due).

c.s.