La prima giornata di Consiglio Comunale è stata all’insegna di polemiche: il Consigliere Lauria ha interrotto l’ordine della seduta per lamentare che due sue interpellanze erano state posticipate, al grido di “siamo tutti dei buffoni!”.
Il consigliere Lauria ha presentato al Consiglio di aprile due interpellanze che sono state posticipate per tre giorni, per diverse motivazioni, fino ad essere rinviate a questo consiglio comunale.
Nella prima giornata di Consiglio però, come deciso dai capigruppo lunedì, dalle ore 17 alle ore 19 si sarebbero trattate alcune interpellanze, mentre dalle 19 ci si sarebbe dedicati all’ordine del giorno riservato al teleriscaldamento.
Un ritardo di Lauria ha portato a un nuovo rinvio, scatenando le sue proteste e giungendo a un’istantanea riunione dei capigruppo della durata di mezz’ora per decidere se trattare o no i temi in questa prima giornata di consiglio.
Dopo trenta minuti di discussione privata tra i capigruppo per “cortesia dei colleghi”, spiega il presidente del Consiglio comunale Cerutti, si è deciso di posticipare il tema del teleriscaldamento per dare spazio alle interpellanze del consigliere Lauria.
La prima riguardava l’eredità Galimberti e le modalità in cui il comune ha speso, negli ultimi vent’anni, i cospicui lasciti dell’eroe della resistenza: l’assessore Spedale, dati alla mano, ha dunque spiegato come, tramite la vendita dei possedimenti a Torino, Venasco e Moncalieri, il Comune sia riuscito a fare investimenti importanti come ad esempio restaurare la cupola del Santuario degli Angeli e mettere a norma la Casa Galimberti, durante gli anni ’90; successivamente nel 2005 un’altra parte degli introiti è stata spesa per la biblioteca dedicata a Galimberti e per migliorie di immobili comunali; infine altri fondi sono stati investiti in alcuni convegni, nell’organizzazione delle giornate dedicate alla resistenza, per la sistemazione del museo civico.
La seconda interpellanza era dedicata al timore che la zona dell’ex Foro Boario, dopo le modifiche del PISU, rimanesse vuota e spoglia, in particolare a riguardo dell’ex infermeria e della Tettoia Vinay ancora senza gestore. L’assessore Serale ha rassicurato il Consigliere, chiarendo che ha incontrato in prima persona molti privati interessati alla gestione degli spazi e che “non vogliamo certo una tettoia spenta nel nuovo foro boario”.