Fotografia negativa quella della progettazione turistica e culturale di Saluzzo nell’opinione della minoranza che chiede, come ha già chiesto all’Amministrazione, di essere coinvolta per poter contribuire a costruire un progetto complessivo, sviluppato intorno ad una idea forte connotante la città.
Nella conferenza stampa all’Hotel Griselda, si è dichiarata delusa per l'atteggiamento di chiusura della maggioranza in risposta alla disponibilità. Si aspettava un maggiore coinvolgimento sull’argomento, nel recente “Consiglio comunale informale” svoltosi a porte chiuse. Lo aveva voluto il sindaco Calderoni, proponendolo nell’ambito dell’ultimo Consiglio, a seguito della loro interpellanza sul bando di gestione della caffetteria in Castiglia andato deserto.
Il gruppo di consiglieri Carlo Savio, Stefano Quaglia, Danilo Rinaudo, Domenico Andreis e Daniela Contin, è disponibile ad una collaborazione ma non nel ruolo di comparsa, bensì di interlocutore ascoltato. In sede di conferenza i cinque consiglieri di minoranza hanno tirato fuori dal cassetto un progetto iperattivo di tecnologia musicale che lega musica e l’eccellenza della città: l’Apm.
Savio ha aperto il giro di dichiarazioni “L’Amministrazione non si rende conto che Saluzzo dopo la perdita di servizi, ha bisogno di un rilancio maggiore sul turismo. La programmazione turistica cittadina, manca di un disegno complessivo forte, proponendo un calendario di eventi vari, creati senza un filo conduttore qualcuno riuscito (Svuota la cantina) altri no: la mostra dell’Antiquariato che ha raggiunto quest’anno il picco più basso della sua storia. Numeri bassi di visitatori anche per la Castiglia: la metà di quelli del castello di Manta e se è andato deserto il bando vuol dire che qualcosa non funziona, che non è un'attività appetibile."
Secondo il capogruppo ci vuole una politica turistica impostata su una identità forte di Saluzzo per il rilancio economico della città, che la connoti in modo incisivo come capitale nel Marchesato, anche nel nuovo progetto delle Terre del Monviso e Valli Occitane “Un progetto di turismo che porterà frutti tra anni. Ma Saluzzo non può più aspettare 10 anni per ripartire. Abbiamo tante eccellenze caratterizzanti. Centro Storico, Apm, la Scuola di Marcia e del Cammino che possono essere perni di progettualità”.
Lavorare sul presente e non sempre sul rimandare, ha insistito il consigliere Domenico Andreis che si è agganciato ad Expò "una scintilla mancata, sebbene ci siano stati tavoli di lavoro per intercettare turisti della manifestazione milanese. Colpa della mancanza di capacità organizzativa in questo ambito. Non posso accettare, come è stato detto, che un turista a Saluzzo,venga per caso".
Individuare una identità forte ed esclusiva è imprescindibile per un rilancio vero ed efficace- l’accento della consigliera Daniela Contin - per una Saluzzo meta turistica ambita ma rispettosa delle proprie tradizioni. Le eccellenze specifiche non mancano. Si tratta di adottare un metodo da applicare alla scelta fatta e intorno a questa creare eventi spazianti in tutti gli ambiti. Il presupposto è una condivisione vera e seria per avere risultati e una base solida garante di continuità negli anni. In questo caso la nostra collaborazione è massima" .
La musica, esempio di identità di Saluzzo e un progetto legato alla realtà eccellenti in loco lo porta Danilo Rinaudo, già presidente Apm, della quale ha ricordato la qualità dell’ agenzia formativa, tra le tre migliori al mondo insieme alla Sae di Milano e al Berklee College of Music di Boston secondo la rivista “Computer Music Studio” .
Il progetto prende spunto da un "prototipo" che Riccardo Mazza docente Apm da 15 anni, specializzato in progetti interattivi (tra cui il museo il Unità D’Italia e per il Centenario Rai) aveva ideato anni fa. Si tratta di un viaggio interattivo nel mondo della musica, che potrebbe trovare un giusto contenitore nella Castiglia, al primo piano della manica ottocentesca.
Ma perché non è stato tirato fuori prima? “ Il progetto allora non era stato adattato nel Convento dell’Annunziata sede Apm – risponde l’ex presidente dell’ente musicale- per altre priorità come il bilancio e manifestazioni, ma l’idea era stata ripresa nel 2013 a seguito di contatti con un'associazione di Massarosa- Torre del Lago, presentata ed adattata al luogo propostoci. I dirigenti e responsabili Apm si sono interessati a tale progetto per Torre del Lago solo dopo la decisione del Cda con compiti operativi. Tutto ciò perché nulla può essere imputato alla squadra di lavoro Apm riguardo alla presentazione o meno del progetto. Si è trattato di scelte di strategia (con conseguente impatto economico) e queste spettano unicamente al Cda."
Il percorso iperattivo, secondo Rinaudo, potrebbe allargare la proposta museale della Castiglia, aprendo al turismo scolastico e famigliare a cui è dedicato (25 mila lo stimato di visitatori).
Si tratta di un progetto basilare, ad impatto volumetrico zero, che ha la possibilità di essere variato. Si compone di 5 stazioni e immerge in un affascinante viaggio che va dalle origini della musica all’esplosione musicale dell’orchestra, attraverso tappe corredate di proiezioni interattive per fa conoscere ai ragazzi il passaggio dai suoni della natura a quelli degli strumenti, alla costruzione degli stessi. Un progetto ha commentato Rinaudo che può aprire finestre di collegamento con il liutaio saluzzese Gioffredo Cappa, con l’associazione saluzzese che porta il suo nome e la liuteria cremonese. Dalla imitazione dei suoni alla tecnologia pura, entrando in box interattivi e poi ancora nell’ultima stazione davanti ad una orchestra a riposo, pronta a suonare ed essere diretta al comando di una bacchetta che i ragazzi potranno azionare. Costo del progetto: 100 mila euro circa.
"I dati della preoccupazione nostra sono che tutto il sistema economico sta trasformando Saluzzo, la perdita dei servizi porterà I figli dei medici e avvocati altrove – ha analizzato Stefano Quaglia- Tutto un segmento del terziario che ruota intorno oggi è compromesso e domani da sostituire. In questa situazione serve il concorso aperto di valutazioni e idee e non la chiusura. Come Rinaudo ha dimostrato noi abbiamo preso ad esempio un elemento cardine della nostra realtà sviluppabile in tanti modi". Non siamo contrari al progetto terre del Monviso e Valli occitane – ha continuato - A maggior ragione ora che ci sono alte professionalità in grado costruire un brand, veicolarlo e promozionarlo a vantaggio di turismo ed economia. Ma all’interno di questo contesto di area vasta, Saluzzo non può solo fare da capifila solo su un documento , ma attraverso una sua identità forte connotante.
Il consigliere Quaglia, ha portato il suo punto di vista sul sistema musei, per il quale per sarebbe necessario una guida scientifica in grado di condurre il rapporto museale con la città e il turismo, le iniziative di rilievo all’interno dello stesso, facendo il nome di Elena Pianea, già conservatore di Casa Cavassa, dirigente dei musei civici di Firenze e ora alla regione Toscana come responsabile del settore musei ed ecomusei.
"Bisogna innescare meccanismi nuovi. Non dobbiamo spostare obiettivo in continuazione. Dopo 11 anni non vedo un sistema organizzato o un collegamento ad esso. Forse è ancora il caso di investire nel centro storico e Castiglia" ha accentuato Quaglia.