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Attualità | 24 giugno 2015, 19:14

Regione Piemonte: via ai contributi alle scuole di montagna e al Piano per la qualità dell'aria

Le due delibere sono state proposte dall'assessore cuneese Alberto Valmaggia

Regione Piemonte: via ai contributi alle scuole di montagna e al Piano per la qualità dell'aria

La giunta regionale ha approvato due delibere proposte dall’assessore cuneese Alberto Valmaggia.

La prima, in accordo con la collega, Gianna Pentenero, riguarda le scuole di montagna. Con il documento vengono stanziati, anche per l’anno 2015-2016, contributi per 600.000 euro destinati a sostenere il mantenimento e lo sviluppo dei servizi riguardanti l’istruzione nelle terre alte piemontesi. Grazie a questi soldi i Comuni potranno coprire i costi relativi all’impiego di personale nelle strutture dell’infanzia, in quelle primarie e nelle medie. Prestando particolare attenzione agli istituti con accertate situazioni di sofferenza economica e alle pluriclassi in condizioni di difficile sostenibilità.

E’ un provvedimento - sottolinea Valmaggia - con il quale intendiamo garantire a chi vive in montagna una condizione importante dal punto di vista sociale. Obiettivo? Rilanciare un territorio che, a livello regionale, occupa il 53% della superficie complessiva. In questo modo potranno partire subito i bandi per essere operativi a settembre, con l’avvìo del prossimo anno scolastico”.

In provincia di Cuneo i Comuni con scuole di montagna sono 136: l’assegnazione del contributo avverrà in base a quanti presenteranno la domanda, avendone i requisiti, e alla successiva graduatoria prevista ad agosto. Lo scorso anno hanno ricevuto il finanziamento gli istituti di Niella Belbo, Bagnasco, Camerana, Castelletto Uzzone, Castino, Chiusa Pesio, Demonte, Dronero, Frabosa Soprana, Frabosa Sottana, Martiniana Po, Mombasiglio, Monesiglio, Montaldo Mondovì, Nucetto, Ormea, Pagno, Pamparato, Priola, Prunetto, Saliceto, Sampeyre, Torre Mondovì, Vernante e Viola.

La seconda delibera si riferisce al nuovo Piano regionale per la qualità dell’aria, necessario per rispondere alle richieste delle direttive europee. Alla sua costruzione possono partecipare tutti i piemontesi rispondendo on line, fino al 31 agosto, al questionario anonimo disponibile sul sito internet  http://www.regione.piemonte.it e la cui compilazione richiede pochi minuti.

Quella del sondaggio partecipativo è una prassi ormai consolidata della Commissione europea, che è stata recepita dalla Regione per assicurare la trasparenza delle azioni da intraprendere. Nel documento approvato dalla giunta Chiamparino c’è l’impegno a tenere conto dei suggerimenti arrivati dai cittadini e il coinvolgimento delle parti sociali, ma anche l’assicurazione ad inserire nel Piano alcune misure fondamentali.

Come il ridurre le emissioni in atmosfera attraverso modalità capaci di far rientrare, in tempi certi, l’inquinamento nei valori fissati dalla legge per proteggere la salute della popolazione; poi, la modifica dei sistemi di produzione e di consumo che, ora, incidono negativamente sulla qualità dell’aria; quindi, individuare gli strumenti di programmazione nei campi dell’energia, dei trasporti e dell’agricoltura più coerenti con la tutela dell’ambiente e, infine, la promozione dei percorsi di ecogestione.

La nostra volontà - conclude Valmaggia - è di realizzare un Piano condiviso, utilizzando anche strumenti innovativi. Per questo motivo, oltre ad ascoltare il parere dei cittadini, lavoriamo insieme alle altre regioni del bacino padano che, per configurazione geomorfologica, presentano problematiche simili rispetto all’inquinamento atmosferico e alla qualità dell’aria. Parlando, in Europa, con una sola voce”.

c.s.

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