Attualità - 06 luglio 2015, 18:42

Piano regionale rifiuti: piena collaborazione a farne strumento per sviluppare le buone prassi e ridurre i costi su famiglie e Pmi virtuose

Aumento dei livelli di differenziata, recupero e riciclo, semplificazione delle strutture territoriali di area vasta per il governo del ciclo integrato dei rifiuti, azioni per lo sviluppo di una diffusa cultura ambientale ed ecologica

Aumento dei livelli di differenziata, recupero e riciclo, semplificazione delle strutture territoriali di area vasta per il governo del ciclo integrato dei rifiuti, azioni per lo sviluppo di una diffusa cultura ambientale ed ecologica.

Lo schema del nuovo piano regionale di gestione dei rifiuti, presentato dall'assessore Alberto Valmaggia, riprende e approfondisce una serie di principi ben presenti nelle prassi e negli intendimenti di realtà virtuose e pionieristiche come è la Bra Servizi del Gruppo Piumatti.

"Ogni provvedimento che vada nella direzione di accrescere numeri e performances nel campo del corretto conferimento degli scarti, e del recupero e riutilizzo degli stessi nella massima misura possibile ammessa dalle più recenti certificate e collaudate soluzioni tecniche tecnologiche, rappresenta a tutti gli effetti un fattore essenziale dello sviluppo industriale e della ripresa che ancora arrancano - commenta l'imprenditore braidese Giuseppe Piumatti - Allo stato attuale, un Gruppo come quello che ho l'onore di amministrare agisce nell'ambito della propria attività nel senso di creare un sistema di buone prassi, in diversi casi passati rivelatesi anticipatrici di decisioni legislative, e di ridurre i costi finali a carico del cittadino e dell'imprenditore utenti del servizio. Siamo pronti fin da ora a contribuire al pieno successo degli obiettivi enunciati nel piano, il cui raggiungimento dipenderà in ogni caso e in certa misura dal livello degli incentivi, delle politiche premiali e delle opere di sensibilizzazione che saranno adottate".

La semplificazione e tendenziale unificazione provinciale delle strutture consortili per il governo di area vasta del ciclo dei rifiuti deve diventare lo strumento "per affermare su tutto il territorio della Granda le migliori pratiche del settore in termini di ritorno ambientale, di valore aggiunto industriale e sociale e di convenienza e risparmio per gli utenti e per le amministrazioni territoriali. Qui torniamo ancora una volta alla necessità di una qualche linea di indirizzo che favorisca una razionalizzazione anche del sistema attuale delle partecipate locali, in attesa della più vasta riforma nazionale a oggi ferma in Parlamento. Qualsiasi riorganizzazione istituzionale e amministrativa, per quanto meritoria, per essere interamente apprezzabile ed efficace comporta infatti che cittadini e imprenditori finali possano constatare in bolletta e nei costi delle materie prime, a fronte delle condotte virtuose messe in atto, un reale e significativo calo degli oneri fiscali, tariffari e burocratici che oggi spesso tutto sono tranne che premianti anche per chi svolge il proprio dovere".

r.g.