Curiosità - 06 luglio 2015, 19:14

Bra: anche Anna Maura Ba,og nel documentario "L'Inferno delle donne, frammenti di memorie dal lager di Ravensbruck"

Negli ultimi giorni il regista del corto è stato nella Capitale del Roero per ripercorrere la vita dell'importante figura storica locale

Alcune donne di Ravensbruck

Il regista Jurij Razza, che sta realizzando un documentario su “L’Inferno delle donne. Frammenti di memorie dal lager di Ravensbrück”, è stato nei giorni scorsi a Bra alla ricerca di notizie su Anna Maura Balog, fuggita da Bra con il padre ebreo e la madre cheraschese nel 1944 in Val Varaita, arrestata e condotta a Fossoli, poi a Verona dove la famiglia venne irrimediabilmente divisa.

Il padre Adalberto, titolare di un’officina in Via Audisio fu deportato ad Auschwitz, da cui non farà più ritorno; la madre Margherita a Bergen Belsen, Anna Maura a Ravensbrück. Le due donne si salvarono. Una famiglia riscoperta da chi scrive queste righe una dozzina di anni fa, nell’ambito di un progetto realizzato per la Giornata della memoria con alcuni studenti del liceo “Giolitti-Gandino”.

Dall’Archivio del Comune emersero alcuni documenti che permisero di inquadrare il caso della famiglia Balog nel più ampio contesto della legislazione fascista antiebraica e della successiva deportazione degli ebrei italiani in Germania nel corso del secondo conflitto mondiale.

Il materiale è poi stato edito nel volume Ebrei a Bra: 1938-1945. Nel dopoguerra le due donne tentano di riprendere una vita normale, Anna Maura si sposa e va a vivere in Via San Rocco, all’angolo di Via Umberto. Non lascia testimonianze scritte della sua terribile esperienza. L’unico desiderio è dimenticare. Muore nel 1977.

In occasione della realizzazione del documentario sarebbe fondamentale raccogliere testimonianze di persone che l’abbiano conosciuta.

Chi avesse qualcosa da raccontare o documentazione sulla famiglia può contattare il numero 338.3230999.

c.s.