Politica - 01 agosto 2015, 08:02

Macroregione Alpina: la lettera soddisfatta di Mino Taricco

Riceviamo e pubblichiamo

Gentile Direttore,

alla fine, dopo anni di lavoro, è arrivata ieri l’approvazione della strategia per la Macroregione alpina da parte della Commissione Europea.

E’ stato annunciato ieri a Bruxelles e interessa, oltre all’Italia, anche Austria, Francia, Germania e Slovenia, insieme a Liechtenstein e Svizzera che, pur non essendo nella UE, sono comunque parte dell’arco alpino. Si tratta della quarta strategia macro-regionale approvata.

Ho sempre caldeggiato questa strada per i percorsi che potrà aprire, ma anche per le peculiarità, i bisogni e le opportunità che rappresenta. Vi avevo lavorato già nel 2012, in una commissione che i gruppi consiliari del Partito Democratico delle Regioni dell’arco alpino avevano costituito per dare un contributo a questo percorso e anche tramite il lavoro di indirizzo, con una mozione a mia prima firma alla Regione Piemonte, in una stagione nella quale questa potenzialità era sottovalutata da tanti e la lettura di questa opportunità era di tipo solo comunicativo ed ideologico.

Nel 2013 poi, il Consiglio europeo, in accordo con i paesi membri, aveva invitato la Commissione a elaborare la strategia per la metà del 2015, quel Piano d’azione che è stato approvato e che adesso, entro l’anno, dovrà ottenere l’approvazione del Consiglio.

on saranno per ora finanziamenti supplementari ed è chiaro che questo rafforza la possibilità di coordinamento progettuale e quindi la forza nei confronti dell’utilizzo dei fondi Ue e nazionali esistenti previsti per il 2014-2020.

Questo sforzo cooperativo tra regioni e paesi interesserà oltre 70 milioni di persone, distribuite su 7 paesi e 48 regioni, in settori strategici come la mobilità, la gestione delle risorse energetiche, il sostegno alle piccole e medie imprese, la tutela ambientale, in un contesto tra i più innovativi e competitivi dell’area continentale. Uno strumento davvero importante e concreto, in un’ottica di crescita e di sviluppo, per portare a una ricerca di prodotti e servizi peculiari e specifici per la regione alpina; per un miglioramento della rete stradale e ferroviaria nel contesto della mobilità e per l’espansione dell’accesso a Internet via satellite nei territori più difficili e a maggiore dispersione abitativa.

Il territorio alpino ha grandi potenzialità sui temi dell’ambiente e dell’energia, con la sua straordinaria potenzialità di risorse anche in un’ottica di prevenzione e di investimento in termini di impatto sul cambiamento climatico e sulla biodiversità, oltre che portatore in modo più accentuato di una tendenza demografica che vede un significativo invecchiamento delle popolazioni e una opportunità di risposte innovative capaci di effetti importanti sulle condizioni di vita delle persone e dei destini dei territori.

Voglio quindi esprimere la mia convinta soddisfazione per questo primo passo.

Ora, dopo l’approvazione del Consiglio, sarà necessario dare concretezza a questo grande ed ambizioso progetto con forza e, in questi nuovi passaggi, sperare che la Regione Piemonte, sapendo coinvolgere e valorizzare la montagna e le competenze che in montagna vi sono, possa assumere un ruolo di maggior protagonismo: lo chiede la nostra montagna, lo chiedono coloro che vi risiedono e vi operano e lo chiedono le potenzialità di questo territorio che sono tante e meritano di essere valorizzate.

Mino Taricco