Ieri sera l’Assessore Dalmasso ha presentato alla 5° commissione consiliare l’ipotesi di acquisizione da parte di A.C.S.R. Spa della quota in capo al socio privato della Società Ideagranda Scarl.
Causa della nuova ipotesi è l’avvicinarsi del termine del patto sociale tra l’Azienda Cuneese Smaltimento Rifiuti Spa (A.C.S.R.) e la Pirelli Ambiente e la mancata volontà della seconda di rinnovare l’accordo. L’Azienda Cuneese Smaltimento Rifiuti Spa realizza e gestisce gli impianti di trattamento e recupero dei rifiuti solidi urbani sia indifferenziati che provenienti dalla raccolta differenziata. Alla fine del 2002 è nato il progetto Cdr-p (combustibile da rifiuti - Pirelli) grazie alla costituzione di Ideagranda Scarl, società mista pubblico-privata partecipata da Pirelli Ambiente al 49% e dall’azienda municipalizzata A.C.S.R. (51%); il combustibile prodotto viene utilizzato in co-combustione con il combustibile fossile, nella cementeria di Robilante di Buzzi Unicem, in cui sono trattati i rifiuti raccolti nei 54 comuni che aderiscono al consorzio.
La mancanza del rinnovo da parte della Pirelli ha portato l’Assemblea dei Sindaci a dare mandato all’A.C.S.R. per la trattativa di acquisizione della Società Ideagranda Scarl, in modo da ottimizzare i costi e salvaguardare l’occupazione dei dipendenti.
Nonostante la volontà del Consiglio Comunale non abbia un peso normativo sulle scelte dell’Assemblea dei Sindaci, Dalmasso ha voluto portare a conoscenza dei consiglieri la nuova ipotesi, visto il peso importante che la città di Cuneo ha sull’A.C.S.R.
Dalmasso ha inoltre spiegato che si è da poco incontrato con l’Assessore Regionale Valmaggia per capire quali linee decisionali voglia intraprendere la Regione sul piano rifiuti.
Il Consigliere Isoardi ha manifestato il suo dissenso verso il concetto di bruciare i rifiuti, definendolo uno spreco e dichiarando “io credo in un filiera diversa che porti a zero discariche, si possono trovare dei percorsi differenti per gestire i rifiuti.” Ha inoltre chiesto all’Assessore Dalmasso di provvedere a inviargli un bilancio aggiornato della Società Ideagranda Scarl per capire la situazione patrimoniale visto che, nonostante il Comune di Cuneo non sarà coinvolto economicamente nell’integrazione, “sono sempre soldi pubblici quindi dei cittadini”.
Su richiesta del Consigliere Fierro a riguardo dei potenziali danni delle emissioni dello smaltimento sulla zona cittadina, Dalmasso ha spiegato che l’ARPA effettua controlli puntuali e plurisettimanali di monitoraggio.
La commissione ha quindi preso atto della volontà dell’Assemblea dei Sindaci: ora spetterà a loro decidere quale il futuro della gestione dello smaltimento di parte dei rifiuti della zona cuneese.