Bra e Roero - 23 agosto 2015, 12:01

Caccia all'affare di fine stagione al mercato settimanale di Bra

Ma gli acquisti si fanno sempre più al contagocce e c’è qualcuno che propone di unire i mercati su un’unica piazza.

Mercato settimanale del penultimo weekend di agosto in Bra. Complice la prima frescura e il tempo incerto, non c’è il pienone di folla e dalle persone che visitano i banchi non penzolano sacchetti e borse di acquisti, come ci si aspetterebbe. Su Piazza Carlo Alberto e poi ancora sulla Rocca, in Via Cavour, come in Corso Garibaldi, le testimonianze degli ambulanti sembrano un ritornello, tutti si accontentano degli affari, che potrebbero andare meglio con qualche accorgimento o modifica in più. In Piazza XX Settembre il mercato si interrompe alla rotonda per Alba, riprende dalla sponda opposta, va a formare quasi un secondo mercatino. Per gli ambulanti la stagione non va proprio a gonfie vele.

Sempre peggio”, attacca Gioacchino Testa, 60 anni di Sanfrè, che vende tappeti e accessori per la casa: “Ho provato anche a cambiare articolo, integrando sul banco l’abbigliamento, ma è rimasta una cosa tragica, la gente non spende. Sono 37 anni che faccio questo lavoro ed è sempre stata una buona piazza Bra, ma una situazione così non l’avevo mai vista”.

Il discorso non cambia nei banchi successivi. Roberto Scavino, 44 anni, vende scarpe: “C’è un turismo povero rispetto ad Alba, vogliono merce buona a prezzi bassi. Non riusciamo a vendere scarpe oltre i 20 euro, se solo costano di più rimangono lì. Ho il banco da 16 anni e una proposta: fare un mercato più piccolo con più qualità degli articoli”.

Sezione alimentari. Bruno Scofone, 63 anni dei quali 45 di mercato, vende ortofrutta, è conosciutissimo e non si piange addosso: “I miracoli non ci sono, lavoro e non mi posso lamentare. Faccio anche i mercati di Asti e Chieri, servendo, soprattutto, clientela di fiducia”.

La bancarella del pesce invece sembra funzionare abbastanza, ci spiega Giovanni Grosso, 43 anni di età, metà dei quali di mercato: “Va bene, certo potrebbe andare meglio”.

Un gruppo di turisti ha appena acquistato un cappello e poi della frutta, ma non hanno altre borse. Jurgen, svizzero di Zurigo fa l’assicuratore, da 5 giorni soggiorna a Pollenzo con la moglie e gli amici. “Bra è molto bella, alcuni prodotti sono cari, ma conta la qualità, il denaro viene dopo, non è un grosso problema per noi”. Famiglia fortunata.

Ed ecco alcuni inguaribili ottimisti, entrano nel dettaglio e smorzano le parole di malcontento. Riccardo Giraldi, 48 anni di Bra, vende abbiglia­mento per tutte le età: “Le presenze ci sono. Bra funziona, ma potrebbe funzionare meglio se i mercati delle due piazze, non vicini tra loro, si unissero in uno solo, magari qui sulla Rocca, utilizzando anche Piazza Spreitenbach. Ciò permetterebbe alla gente di non fare tanta strada e poter avere tutto più a portata di mano”.

C’è anche chi occupa lo stesso posto dal 1994, Bruno Testa, con la moglie Silvana vende carni bianche e il suo girarrosto dei polli allo spiedo, diffonde lo stuzzicante profumino, che conquista la gente soprattutto nell’ora vicina al pranzo. Abita a Pocapaglia ed è su molte piazze della provincia e non solo. “Bra è un mercato grande, ma ha un lavoro normale, a differenza di Albisola (Savona) e Villanova Mondovì, che sono mercati più piccoli, ma in proporzione sono piazze migliori”.

Gli fa eco il concorrente poco più avanti, Omar Casale, trentaduenne di Cuneo: “Ho sette anni di esperienza al mercato e devo dire che la situazione mi sembra normale”.

Della stagione e di altro, invece, si lamenta Licciardello Giovanni, che vende intimo: “Molto male. La gente si scoraggia a venire sulla Rocca, perché non c’è più assortimento di bancarelle e diversi spazi sono vuoti. È stato migliorato il mercato di Piazza Carlo Alberto, ma il mercato storico è quassù, in Piazza XX Settembre, sulla Rocca. Nonostante ciò, quest’area è meno frequentata e si è indebolita, non solo per il poco potenziale di acquisto”.

E proprio sulla Rocca, in Corso Garibaldi, c’è una famiglia che curiosa tra i banchi. La signora Luciana abita a Cherasco. Sposata con Filippo, dell’Arma dei Carabinieri in servizio a Bra, 2 figlie di 20 e 18 anni e un bambino di 7, deve ancora partire per le vacanze, ma è felice di essere a Bra. Spese ne ha fatte poche, si è limitata a girare tra i banchi, per lei l’appuntamento con il mercato del venerdì è immancabile: “Ci piace girare e incontrare gente, la vita è più cara, ma il rapporto qualità-prezzo è accettabile. Comunque si risparmia rispetto ai negozi, bisogna solo guardare tutto con calma”.

Sempre attiva la task force dei volontari della spesa, che forniscono informazioni e rendono ausilio agli utenti in difficoltà, soprattutto anziani e malati. È già di buon mattino, invece, che si muove il nucleo, composto in prevalenza da casalinghe e pensionati alla ricerca dell’affare. Il tutto prima dell’arrivo dei vacanzieri di città e degli studenti, che hanno finito i compiti delle vacanze.

Alle 13, un’altra edizione del mercato di Bra è andata in archivio.

S:G: