Non è ancora bandito ufficialmente il 40° Concorso Nazionale di Chitarra “Ansaldi” e, dopo la allettante proposta del senatore Michelino Davico (di programmare un saggio di concorrenti addirittura a Palazzo Madama, sede del Senato) si aggiunta una dolcissima offerta per i premi: quella del prestigioso artigiano cioccolatiero, di fama ormai nazionale, il vicese Silvio Bessone, che tiene bottega nel suo paese di residenza, con affiancato un interessante museo, ma è in costante collegamento con i più qualificati eventi dolciari d’Italia e di altre nazioni.
Negli anni passati garantiva ai vincitori ed alle commissioni d’esame, i suoi prodotti sopraffini ed originali. Nel 2016 Bessone garantirà trofei in cioccolato policromo per i primi classificati della Rassegna chitarristica Nazionale. Realizzerà la riproduzione del logo ufficiale della manifestazione, studiato dal maestro del design,l’ingegner Giugetto Giugiaro per l’edizione 2010, che si tenne a Garessio, città natale del grande professionista.
Silvio Bessone, personalità estrosa e pure dotato di grande personalità creativa, è parimenti sensibilissimo alle attività con valenza sociale. Aveva addirittura assicurato un cospicuo intervento economico per realizzare a Vicoforte un concerto chitarristico di grande caratura artistica.
Comunque la sede per l’anno prossimo è stata definita e sarà la importantissima stazione turistica di San Giacomo, una delle più prestigiose della “Granda”. Il sindaco, Bruno Vallepiano, ha accolto con piacere questa importantissima attività culturale ed artistica, che ritorna dopo una serie di 4 edizioni, dal 1996 al 1999. Si stanno preparando gli atti formali di Giunta.
Abbiamo sentito Romolo Garavagno, che resta coordinatore logistico del Concorso, chiedendo se siano superate le criticità sorte a Vicoforte: “Nessuna persona, come nessun luogo sono assolutamente indispensabili. Lo dimostra la rapidità con cui ci si è perfettamente accasati. Anche se Casa Regina ci aveva offerto una stupenda ospitalità.
Quando vi è assonanza ideale e sociale tra amministratori e gruppo tecnico operativo, tutti gli ostacoli si superano con vigore. Personalmente ho ricevuto trattamento offensivo. Non posso certo prendere a schiaffi chicchessia o rovesciare insulti o sfidare a duello. La legge non lo consente. Debbo seguire le norme vigenti.
Per Roburent posso essere sicuro che la sede offrirà massima accoglienza. Già hanno assicurato supporti persone valide e generose locali, in aggiunta al nucleo tradizionale impegnato”