ELEZIONI POLITICHE 25 SETTEMBRE 2022
 / Attualità

Attualità | 29 settembre 2015, 19:38

Caso Battaglino: il Jobs Act potrebbe alleggerire la multa: lo "sconto" sarebbe di 12mila euro

Nell'ettaro di vigna, circa 130 quintali di uva, secondo l'ispettorato del lavoro si lavorava in nero. La compagna del pensionato: "Il terreno è piccolissimo e la vendemmia è sempre stata fatta tra amici"

Caso Battaglino: il Jobs Act potrebbe alleggerire la multa: lo "sconto" sarebbe di 12mila euro

Il Jobs Act del governo Renzi, potrebbe "alleggerire” la multa inflitta dall’ispettorato del lavoro di Cuneo, a Battista Battaglino, il pensionato che, nel suo ettaro di vigna a Castellinaldo d’Alba, ha chiesto aiuto a quattro amici per vendemmiare le uve – all’incirca 130 quintali di uva tra barbera e nebbiolo -  in cambio di una cena in allegria.

Respingendo quindi l’accusa di lavoro nero, il pensionato Battaglino, 63 anni – agricoltore come seconda attività, come risulta dall’iscrizione alla Coldiretti e carrozziere come prima occupazione – è passato all’onore delle cronache italiane come classico esempio di burocrazia impazzita che miete più vittime della crisi. In un primo momento sembrava che la multa da pagare dovesse essere di 19mila e 500 euro, ossia tremila e 900 euro a lavoratore considerato in nero dai controlli.

Per la nuova legge del Jobs Act, però, la cifra è notevolmente diminuita, passando a mille e 500 euro per lavoratore, che, moltiplicato per cinque, in totale fa settemila e 500 euro. Insomma uno “sconto” non da poco per una sanzione che è comunque sempre molto salata. Domani - mercoledì 30 settembre - accompagnato dai rappresentanti della Coldiretti, Battaglino si recherà presso gli uffici dell'ispettorato e la discussione verterà soprattutto sul fatto se la legge, entrata in vigore proprio in questi giorni, ha valore per il caso Battaglino oppure, non essendo retroattiva, l'agricoltore di Castellinaldo d'Alba dovrà piegarsi alla vecchie e ben più salata sanzione. 

Sulla questione si è espresso anche il viceministro all’agricoltura, il cuneese Andrea Olivero: "I fatti avvenuti a Castellinaldo sono paradossali e derivano dall'applicazione solo formale della legge. Ho sentito nelle ore scorse il sindaco, cui ho assicurato il mio intervento affinché si possa giungere ad una soluzione ragionevole della vicenda. Il Governo ha assunto l'impegno a stroncare il caporalato e a contrastare il lavoro nero in agricoltura, ma proprio per questo è bene che chi deve far rispettare la legge sappia interpretare le situazioni e colpire le aziende che truffano e sfruttano, non chi gestisce piccole proprietà con modalità familiari. Le regole servono per garantire i lavoratori, ma la burocrazia non deve mai prevaricare il buon senso comune."

In un’intervista a Radio Cusano Campus, l'emittente dell'Università degli Studi Niccolò Cusano, durante ECG  condotto da Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio, Ada Bensa, compagna del signor Battaglino, ha raccontato: "Noi stavamo tranquillamente raccogliendo l'uva, io il mio compagno e quattro amici. Stavamo ridendo e scherzando e siamo stati circondati. Hanno girato tutta la collina, poi sono arrivati. C'era un carabiniere con i funzionari, un carabiniere per strada e sopra di noi addirittura un elicottero".

"Il mio compagno – ha proseguito Bensa -  è proprietario di una vigna piccolissima che si lavora da solo, ha passato mezza primavera a raccogliere l'erba sotto le viti, ma la vendemmia è un momento che si condivide anche con amici e parenti per uno scambio di favori che poi si tramuta con un pranzo o una cena tutti assieme. Ci si aiuta tra amici. Noi lo abbiamo fatto e non ci era mai capitata una cosa del genere. I carabinieri hanno redatto il verbale, ci hanno detto di andare ai coltivatori diretti, là ci hanno comunicato l'entità della sanzione, una multa di 3900 euro a persona, quindi circa 20.000 euro in tutto. Il  sindaco e tutti gli altri si sono attivati, nella nostra posizione ci sono altre persone, che hanno una piccola vigna e che fanno andare amici e parenti a dare una mano. E' stato fatto un consiglio comunale ieri, il sindaco è stato chiamato dal viceministro dell'agricoltura che avrebbe deciso di ridurre la multa a 1500 euro, non ho ancora capito se a persona o in tutto".

In realtà non è stato il viceministro Olivero a far ridurre la multa ma a stabilirlo è la nuova legge in materia di occupazione, varata dal governo Renzi pochi giorni fa. Raccogliere l'uva nella vigna di un amico, senza incorrere in sanzioni, è possibile farlo solo se si è parenti dell'agricoltore titolare del vigneto, fino al quarto grado. 

NaMur

Google News Ricevi le nostre ultime notizie da Google News SEGUICI

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium