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Attualità | 29 settembre 2015, 07:45

"Non c'è peggior sordo di chi ascolta ma non vuol capire": Sordella risponde a Biolè sull'acqua pubblica

"Io rispetto le diverse posizioni del sindaco di Gaiola, lui rispetti quelle dei cittadini fossanesi, espresse dalla stragrande maggioranza dei loro eletti democraticamente"

"Non c'è peggior sordo di chi ascolta ma non vuol capire": Sordella risponde a Biolè sull'acqua pubblica

Gentile Direttore,

non vorrei entrare in una spirale infinita di smentite e controsmentite, ma per ristabilire un po' di verità prendo atto che Fabrizio Biolè (residente a Fossano e sindaco di Gaiola, socio di ACDA, gestore in House dell'acqua del cuneese) mi attribuisce erroneamente, tra le altre cose, la frase: "il bene comune basilare come l’acqua è da considerarsi alla stregua della gestione dei rifiuti e del trasporto".

Mai detto: io ho solo puntualizzato (per iscritto) rispetto al referendum che "il quesito che hanno votato gli Italiani non riguardava solo il servizio idrico, ma coinvolgeva tutti i servizi pubblici locali come lo smaltimento dei rifiuti e i trasporti pubblici."

Visto che questo è un fatto e non un'opinione, riporto il testo del Ministero dell'Interno: "Il quesito prevede l’abrogazione della norma che consente di affidare la gestione dei SERVIZI PUBBLICI LOCALI di rilevanza economica a soggetti scelti a seguito di gara ad evidenza pubblica".

Servizi pubblici locali, non solo servizio idrico. Ripeto che questa non è una mia opinione, ma un dato di fatto oggettivo che lui può definire "delirante", ma è quello a cui gli Italiani sono stati chiamati a votare.

Io come Sindaco di Fossano sono chiamato a rappresentare gli interessi della comunità che mi ha eletto. Una comunità che ha un modello di gestione dell'acqua a controllo pubblico che funziona, efficiente, con alti investimenti e una tariffa tra le più basse non solo della nostra provincia. Un modello totalmente legale, previsto tra le forme possibili di gestione dalla normativa vigente sia nazionale che regionale, anche nel rispetto del referendum.

Vogliamo smantellarlo? Nessun problema, la mia unica richiesta è che qualsiasi modello si scelga garantisca ai miei concittadini una gestione efficiente, con gli stessi investimenti e tariffe e che non comporti oneri ulteriori per il Comune, che poi vorrebbe dire maggiori tasse per i cittadini. Una riflessione che non faccio solo io, ma tantissime altre città italiane a partire da Reggio Emilia.

Lo faccio perché questa non è la mia posizione personale o perché faccio gli interessi di una società pubblica o privata che sia, ma perché questo è il mandato che ho ricevuto con delibera formale dal Consiglio Comunale di Fossano, cioè dalle persone elette a rappresentarli dai cittadini fossanesi.

Lo stesso è stato votato sia dai consiglieri di maggioranza, sia da quelli di opposizione (95% a favore) ed io sono chiamato a portarlo in tutte le sedi competenti come nostra posizione ufficiale.

Io rispetto le diverse posizioni del sindaco di Gaiola, lui rispetti quelle dei cittadini fossanesi, espresse dalla stragrande maggioranza dei loro eletti democraticamente.

Davide Sordella,

Sindaco di Fossano

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