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Attualità | 29 settembre 2015, 10:10

Situazione Unioni Montane: è nata la "Alpi del Mare"

Nel territorio della Granda 7 su 9 sono già operative: 11 comuni devono ancora decidere il proprio destino

Situazione Unioni Montane: è nata la "Alpi del Mare"

Boves, Peveragno, Chiusa Pesio, Valdieri e Roaschia: sono i cinque Comuni che, ieri sera, lunedì 28 settembre, hanno sottoscritto l’atto costitutivo della nuova Unione Montana Alpi del Mare, documento già approvato dai rispettivi Consigli comunali.

Adesso, l’Ente deve attendere il riconoscimento ufficiale e l’assegnazione delle funzioni amministrative da parte della Regione e poi, entro il 1º gennaio 2016, dovrà diventare operativo. Come le Unioni della provincia di Cuneo già riconosciute, ma non ancora pronte a svolgere le loro mansioni della Valle Stura e della Valle Grana. Invece, sono pienamente in esercizio gli organismi della Valle Maira; dei Comuni del Monviso; della Valle Varaita; delle Valli Monregalesi; dell’Alta Langa; dell’Alta Val Tanaro e dei Comuni delle Valli Mongia e Cevetta-Langa Cebana-Alta Val Bormida.

Infine, al momento, nella "Granda" non ancora deciso cosa fare e dove collocarsi undici Comuni montani: Entracque; Limone Piemonte; Robilante; Roccavione; Vernante; Bagnolo Piemonte; Barge; Casteldelfino; Rifreddo; Sampeyre e Marsaglia. Sono compresi nei 29 del territorio piemontese, sui 524 complessivi, che devono scegliere se, per fine 2015, intendono convenzionarsi con un’Unione già esistente oppure costituirne una nuova. Per loro il tempo si sta assottigliando e l’invito dell’Amministrazione piemontese è di procedere velocemente. Sempre a livello regionale delle 45 Unioni Montane riconosciute, sono 30 quelle che hanno ricevuto dalla Giunta Chiamparino le funzioni amministrative e che sono già partite o lo faranno entro l’inizio del prossimo anno.

"Si tratta - spiega Alberto Valmaggia - di un passo importante. Stiamo raccogliendo i frutti di un enorme lavoro realizzato con il vicepresidente Aldo Reschigna, che ha la delega agli Enti locali. In questo anno abbiamo organizzato oltre 100 incontri con i presidenti e gli amministratori delle nuove Unioni e con i commissari delle ex Comunità. Un impegno enorme".

I compiti affidati alle Unioni sono molti: la gestione del patrimonio escursionistico e delle foreste; la tutela delle aree naturali; la sicurezza nella pratica degli sport invernali; la promozione dell’occupazione; la pesca; l’identificazione elettronica degli animali domestici; le professioni turistiche; il trasporto pubblico locale; il mercato del lavoro; il servizio idrico; la formazione professionale; le acque minerali termali; lo sgombero della neve; la coltivazione di cave e torbiere; la protezione civile e i bacini montani.

Entro metà ottobre la Giunta regionale approverà anche una prima parte dei piani di riparto delle vecchie Comunità. Lo stralcio riguarda le quote azionarie dei Gruppi di Azione Locale (GAL), che passeranno sotto il controllo delle Unioni.

"E’ fondamentale - conclude Valmaggia - mettere in condizione di operare al meglio i tredici GAL piemontesi. Infatti, si sta concludendo l’iter di approvazione del Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020. Entro la fine del 2015 ci saranno i primi bandi europei. Una partita che vale oltre 60 milioni di euro capace di dare rilevanti opportunità di sviluppo alle terre alte".

Di seguito, le composizioni delle diverse Unioni Montane riconosciute e operative.

- Unione Montana Valle Maira: Acceglio; Canosio; Cartignano; Celle Macra; Dronero; Elva; Macra; Marmora; Prazzo; Roccabruna; San Damiano Macra; Stroppo; Villar San Costanzo;

- Unione Montana dei Comuni del Monviso: Brondello; Castellar; Crissolo; Gambasca; Oncino; Ostana; Paesana; Pagno; Sanfront; Martiniana Po; Revello; Envie (in convenzione fino al 31 dicembre 2015);

- Unione Montana Valle Varaita: Bellino; Brossasco; Costigliole Saluzzo; Frassino, Isasca; Melle; Piasco; Pontechianale; Rossana; Valmala; Venasca; Busca e Verzuolo (in convenzione);

- Unione Montana Valli Monregalesi: Briaglia; Frabosa Soprana; Frabosa Sottana; Monastero di Vasco, Monasterolo Casotto; Montando di Mondovì; Niella Tanaro; Pamparato, Pianfei; Roburent; Roccaforte Mondovì; San Michele Mondovì; Torre Mondovì; Vicoforte; Villanova Mondovì;

- Unione Montana Alta Langa: Albaretto della Torre; Arguello; Belvedere Langhe; Benevello; Bergolo; Bonvicino; Borgomale; Bosia; Bossolasco; Camerana; Castelletto Uzzone; Castino; Cerretto Langhe; Cissone; Cortemilia; Cossano Belbo; Cravanzana; Feisoglio; Gorzegno; Gottasecca; Igliano; Lequio Berria; Levice; Mombarcaro; Monesiglio; Murazzano; Niella Belbo; Paroldo; Perletto; Pezzolo Valle Uzzone; Prunetto; Rocchetta Belbo; San Benedetto Belbo; Santo Stefano Belbo; Serravalle Langhe; Somano; Torre Bormida; Trezzo Tinella;

- Unione Montana Alta Val Tanaro: Alto; Bagnasco; Briga Alta; Caprauna; Garessio; Nucetto; Ormea; Perlo; Priola;

- Unione Montana dei comuni delle valli Mongia e Clevetta-Langa Cebana-Alta Valle Morbida: Battifollo; Castellino Tanaro; Castelnuovo di Ceva, Ceva; Cigliè; Lesegno; Lisio; Mombasiglio; Montezemolo; Priero; Roascio; Rocca Cigliè; Sale delle Langhe; Sale San Giovanni; Saliceto; Scagnello; Torresina; Viola;

Quelle che seguono, invece, sono le Unioni Montane riconosciute ma non ancora operative.

- Unione Montana Valle Stura: Aisone; Argentera; Borgo San Dalmazzo; Cervasca; Demonte; Gaiola; Moiola; Pietraporzio; Rittana; Roccasparvera; Sambuco; Valloriate; Vignolo; Vinadio;

- Unione Montana Valle Grana: Bernezzo; Caraglio; Castelmagno; Montemale; Monterosso Grana; Pradleves; Valgrana;

Ecco, infine, la lista dei comuni che devono ancora decidere il proprio collocamento: Entracque, Limone Piemonte, Robilante, Roccavione, Vernante, Bagnolo Piemonte, Barge, Casteldelfino, Rifreddo, Sampeyre e Marsaglia.

c.s.

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