Nello scorso fine settimana si è svolto in valle Po il 5° Corso – Verifica Istruttori Sezionali di Speleologia del CAI 2015 della zona LPV Liguria–Piemonte-Valle d’Aosta.
L’Unione Montana dei Comuni del Monviso e il Bacino Imbrifero Montano del Po – con la collaborazione logistica di Alpinside di Paesana - hanno supportato l’evento accogliendo il gruppo di speleologi nei propri locali messi a disposizione per lo svolgimento delle prove teoriche in aula e per la funzione di dormitorio.
Il corso è stato organizzato dal Gruppo Speleologico “F. Costa” di Saluzzo, facente parte della Sezione “Monviso” del Club Alpino Italiano, sotto l’egida della Scuola Nazionale di Speleologia del Club Alpino Italiano, in collaborazione con O.T.T.O. CAI LPV.
Otto aspiranti istruttori nazionali si sono cimentati in test scritti e prove pratiche svoltesi sulle falesie del Mombracco e nel Buco di Valenza nel Comune di Oncino, superando con successo gli esami. Tra gli esaminatori, 3 INS -Istruttori Nazionali di Speleologia –, uno proveniente dalla Toscana, uno dalla Liguria ed un piemontese della zona di Varallo Sesia, e un IS -Istruttore di Speleologia- proveniente dalla Liguria. A completare il gruppo, uno speleologo membro del “Costa”, tecnico del soccorso Alpino Speleologico, accompagnatore e preparatore degli aspiranti istruttori del gruppo locale.
Il Gruppo Speleologico del Saluzzese si arricchisce, ora, di ben 5 nuovi istruttori, che costituiscono una risorsa preziosa e fondamentale per il prosieguo delle attività del Gruppo Speleo “Costa” (a breve, Scuola di Speleologia “F. Costa”) e in generale delle attività speleologiche sul nostro territorio. Gli altri 3 nuovi istruttori, qualificati in questo corso, appartengono al Gruppo della Val d’Aosta.
La Valle Po, territorio ricco e variegato sotto tutti gli aspetti naturalistici, dispone di risorse importanti anche in ambito speleologico ed è location ottimale per lo svolgimento di esercitazioni, prove selettive e progetti studio di Speleologia, di cui si auspica una prosecuzione nell’ottica della valorizzazione a 360° delle straordinarie peculiarità del territorio del Monviso.