Attualità - 01 novembre 2015, 17:55

Il saviglianese #Mattia Miraglio ai suoi followers: "Non ho più soldi, torno a casa"

Dalla Nuova Zelanda gira il video più importante, in cui annuncia l'interruzione, momentanea, del suo grande sogno, il giro del mondo a piedi. Che ha tutta l'intenzione di riprendere

Mattia Miraglio annuncia la sospensione della sua impresa

Tutto prese il via il 19 aprile del 2014. E tutto finisce oggi, 1° novembre del 2015, con l'annuncio video sulla sua seguitissima pagina Facebook Mattia Miraglio - 50000Km a piedi: lo dice in 8 minuti, dalla Nuova Zelanda. "Torno a casa". 

Racconta dello smarrimento del suo carretto, sperduto in qualche aeroporto del Paese, ma soprattutto confessa: "Non ho più soldi". Questioni familiari, mancanza di altre sponsorizzazioni e la scelta di non chiedere aiuto attraverso il crowdfunding: "Voglio farcela con le mie forze".

Abbandona anche l'idea di trovare un lavoro, perché ci vorrebbe troppo tempo per racimolare il denaro necessario per completare il suo progetto. Se deve lavorare, lo fa vicino ai suoi affetti.

Mattia tornerà a casa, dalla sua famiglia e dalla sua ragazza, Giulia: "E' tutto per me, è la luce dei miei occhi".

E' un ventisettenne sicuramente un po' commosso ma anche lucido e onesto quello che parla con i suoi 20mila followers. "Torno e mi riorganizzo". Non molla il suo sogno, il giro del mondo a piedi, perché il suo è un ritorno per una ripartenza e una rinascita.

Quello di Mattia è stato un walk in progress che gli è valso anche un posto nella lista dei dieci viaggi più originali al mondo. Si interrompe a Christchurch. Dopo 18 mesi e 7 giorni. 

Partito da piazza Santarosa a Savigliano, Mattia, che in tanti abbiamo bonariamente invidiato, ha attraversato l'Italia, la Slovenia, la Croazia, la Serbia, la Bulgaria, la Turchia, la Georgia, l'Armenia, l'Iran, l'India, il Nepal, il Bangladesh, la Birmania, la Thailandia e la Malesia. A piedi e da solo. 

Il viaggio si ferma in Nuova Zelanda e non toccherà, per ora, l'America del Nord e del Sud e l'Africa. Non c'è, comunque, alcuna disperazione, sicuramente c'è un po' di amarezza ma anche una serena lucidità. Mattia per ora rientra a Savigliano, con il bagaglio di ricordi e avventure accumulati in questa esperienza comunque straordinaria. Saluta i suoi followers con ottimismo: "Sorridete sempre, ciao ciao".

 

barbara simonelli